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MUSIC CHAIN > ACROSS THE UNIVERSE

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Oggi allarghiamo gli orizzonti. Di un bel po’, direi. Passiamo addirittura l’ atmosfera terrestre.

In effetti, nel 2008, per il suo quarantesimo compleanno questa canzone è stata letteralmente sparata nello spazio in direzione della Stella Polare a ben 431 anni luce di distanza, inaugurando così l’ “Across The Universe Day”. Questo è il minimo quando entrano in gioco i Fab Four.
Cosa altro aspettarsi quindi da questo capolavoro partorito dal genio di Lennon, se non che ci conquisti seduta stante col suo magnetico mantra ?
Buon ascolto, e detto tra noi date un occhio, anzi un orecchio anche all’ italianissima cover dei Verdena ft Afterhours, grazie alla quale una decina di anni fa ho avuto il mio primo incontro ravvicinato con questa canzone. Three. Two. One. Go!

YOU TUBE  The Beatles – Across the Universe (Full video / HD)

Come è andata? Non vi viene voglia di esplorare ancora più in profondità lo spazio, adesso?

Se così fosse, eccovi accontentati.
“C’ è vita su Marte?” E’ quello che si chiedeva David Bowie nel lontano 1971 quando scrisse quella che era destinata ad entrare nella storia della musica, diventando un classico per intere generazioni e ispirando addirittura una serie televisiva (con John Simm e Philip Glenister)
Chi non ha mai pensato, come la sensibile protagonista di questa poesia <che in un luogo imprecisato c’è una vita che vale la pena di vivere?>
Allora, “c’ è vita su Marte?” Non ci resta che scoprirlo insieme, abbandonandoci alle coinvolgenti note del Duca.

YOU TUBE  David Bowie – Life On Mars?

Di ritorno da questa atmosfera onirica e surreale, non possiamo fare altro che restare in tema, e saltare, in mancanza di gravità, da un pianeta all’ altro, da Marte a Giove.

Ecco allora la strepitosa “Drops Of Jupiter”, vincitrice nel 2001 del Grammy Award come migliore canzone rock, che ha portato i Train, gruppo californiano alternative rock, al successo internazionale. Un vero tormentone. Che non stanca mai.

YOU TUBE  Train – Drops Of Jupiter

Wow, un viaggio davvero appagante.

Di ritorno, parcheggiamo il razzo nel garage, e dritti dritti a letto.
Ma se guardiamo il cielo, lassù c’ è la grande protagonista dell’ immaginazione umana; alla quale sono state indirizzate poesie, sogni, e speranze. E allora come non dedicarle quest’ ultima traccia?
E qui c’ è l’ imbarazzo della scelta.
Nel 1969, appena un mese dopo lo sbarco sulla Luna, gli statunitensi Creedence Clearwater Revival si piazzavano al primo posto della UK single chart con la mitica Bad Moon Rising, che ne evoca il lato oscuro; pezzo rivisitato innumerevoli volte, anche dai mitici Nirvana.
Qui vi propongo la cover dei californiani Lagwagon, riletta in una ritmata e divertente chiave punk rock. Buon ascolto.

YOU TUBE  Lagwagon – Bad moon rising

Autore: Viola Pampaloni