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MUSIC CHAIN > RITRATTO DI DONNA

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CHAIN DONNE

Consideratela la mia mimosa virtuale.
Un poker d’ assi musicale che ritrae figure femminili diverse tra loro, da un punto di vista -maschile- originale, lontano dal consueto inno d’ amore alla donna perfetta.
Perché non siamo tutte belle, sante, felici, vergini.
La Sally di Vasco Rossi, per esempio, ha passato una vita di sofferenze e scelte sbagliate, che adesso guarda scorrere come i titoli di coda di un film dal finale amaro.
La voce del Blasco, nel famosissimo brano ripreso poi anche dalla Mannoia, dà forma ad una donna dalla spalle larghe che alla fine, nonostante la malinconia per ciò che non è stato, trova il coraggio di guardare avanti, ad una speranza futura.
Godetevi questa perfetta alchimia tra testo e musica, ma non so se ci riuscirete senza versare qualche lacrima.

YOU TUBE  Vasco Rossi – Sally

Ok, tiriamoci un po’ su. In senso proprio fisico. Sfido chiunque a rimanere con i piedi incollati a terra ascoltando una canzone del genere.
I Subsonica, dentro al loro “Microchip Emozionale” del 1999, cantano un’ adolescente fragile, fagocitata da una realtà metropolitana che odia; che preferisce rifugiarsi in un bozzolo di solitudine, piuttosto che arrendersi alle banalità di tutti i giorni.
Nei suoi sogni si trasforma in un’ artificiale eroina digitale postmoderna, insensibile ai bisogni umani, che nella vita reale la fanno sentire così imperfetta.
Un’ immagine di donna fuori dal comune, trafitta da mille insicurezze e disagi, riprodotti benissimo dall’ elettronica martellante dei cinque torinesi. La gravità è ben presto un ricordo.

YOU TUBE  Subsonica – Aurora sogna

Cambia la musica, cambiano le ambientazioni.
Una struggente melodia ci trasporta fino in Africa e si fa portavoce di un triste destino.
Una ragazza bellissima vede via via svanire tutti i propri sogni e la propria ingenuità, venduta, sfruttata, e finita a prostituirsi per le strade di una città così lontana e diversa dalla sua savana.
E’ la protagonista di questa splendida poesia, che con dolcezza e amarezza denuncia una realtà crudele e fin troppo “vera”.
“Ebano”, dei Modena City Ramblers, viene addirittura premiata da Amnesty Italia per aver sensibilizzato l’ opinione pubblica a proposito dei diritti umani.

YOU TUBE  Modena City Ramblers – Ebano

A questo punto ci sarebbero altri milioni di brani sull’ essere donna, e io, disperata, con le mani tra i capelli non saprei decidermi tra quale scegliere.
Ma Dio o chi ne fa le veci, inventò i Nirvana. Fiuuu, sospiro di sollievo.
Adoro questa canzone. Il modo in cui viene suonata.
Polly è esistita davvero; non è altro che una delle tante ragazzine rapite, violentate e torturate, e se non fosse per cantautori come Kurt, finite nel dimenticatoio.
Un triste affresco, visto dalla parte dello stupratore (“Polly wants a craker”), che viene fregato dalla piccola forte vittima, che, fingendo di compiacere il suo aguzzino, ne conquista la fiducia, e, facendogli abbassare la guardia, riesce così a fuggire.
Nonostante tutto un lieto fine, che mostra quanta forza di volontà e coraggio ci sia in realtà nel “gentil sesso”.
Auguri a tutte, anche per i 364 giorni rimanenti.

YOU TUBE  Nirvana – Polly

Autore: Viola Pampaloni