FOCUS ON

FOCUS ON > UNA (“UNA NESSUNA CENTOMILA” / INTERVISTA SPECIALE)

3
UNA_GRANDE

Ho iniziato ad ascoltare questo disco controvoglia, con in testa tutt’ altra musica, che mi ero imposta di sentire a tutti i costi fino alla nausea, dato un imminente concerto; la giornata è finita con ben cinque replay di “Una Nessuna Centomila”. Succede, quando a cantare c’ è una ragazza dalla voce inconfondibile, che scandisce alla perfezione parole mescolate con coraggioso entusiasmo e gusto letterario. Ne escono testi carichi di vivide immagini, che cominciano a scorrere davanti agli occhi, veri e propri personaggi scaturiti dai potenti sussurri di questa giovane e autentica cantautrice. Tristi ballate folk, arrabbiate frustate rock, filastrocche magnetiche, Marzia Stano, in arte UNA, davvero è una, tutte e nessuna allo stesso tempo, riuscendo nel difficile e doloroso esercizio di pescare nel caleidoscopico mare magnum delle proprie sensazioni ed esperienze. E sebbene la musica rimanga quasi esclusivamente acustica e dal forte accento mediterraneo, i testi danno vita a tante sfumature di donna, che sa imporre la propria identità senza tuttavia strillare, anche se carica come dice lei stessa di <rabbia e delusione, inganno e protesta>. Tornata, dopo gli studi a Bologna, nella sua Puglia per scrivere e suonare -quasi un intimo bozzolo in cui sviscerare il proprio essere- Marzia, coperta bene dalla maschera pirandelliana, ci regala dieci piccole, intense, rivelazioni di sé.

 UNA

Cantautrice fin da piccola, Marzia Stano frequenta il Dams di Bologna, manifestando così un interesse per la creatività artistica in generale, cosa che traspare non poco dalle sottili citazioni presenti nei suoi brani. Fonda i Jolaurlo, band rock insieme alla quale suona all’ Heineken Jammin Festival, al Concerto del Primo Maggio, all’ Arezzo Wave e pubblica “D’ Istanti” nel 2005, InMediatamente” nel 2007 e “Meccanica E Natura” nel 2011. La sua tangibile sensibilità viene premiata nel 2008 dal Manifesto che nomina “miglior testo” la sua “Missione E Sottomissione”, in occasione dell’ anniversario della Dichiarazione Dei Diritti Umani. Classe 1982, vanta innumerevoli collaborazioni con protagonisti del panorama indipendente, tra cui Vinci Acunto (Ginevra De Marco, Teresa De Sio, Taranta Power) e Daniele Grasso ( Afterhours, John Parish, Le Group Garou), e la partecipazione insieme ad artisti del calibro di Negrita, Subsonica e Mannarino all’ americano Festival HIT WEEK.
“Una Nessuna Centomila”, il suo primo disco da solista, in uscita il 7 maggio per MArteLabel, è stato anticipato da un minitour europeo, reso possibile dal sostegno di Puglia Sounds Record, che ha visto UNA calcare i palchi di Parigi, Berlino e Bruxelles.
Ma lasciamo a lei la parola, dato che ha gentilmente risposto alle nostre curiose domande.

Dafenproject: Sono rimasta affascinata dal nome che hai scelto per te e per questo tuo album di debutto, così densi di retroscena filosofici; ti va di spiegarci cosa significano per te?

UNA: Ci sono i laghi e poi c’è il mare. UNA è come il mare ( brano che apre il disco Una Nessuna Centomila ), un mare dove è possibile specchiarsi e riconoscersi quando l’acqua è calma, trasparente e fresca, un mare dove perdersi e arenarsi quando agitato e tempestoso. Io mi sono riconosciuta in lei, un’entità fluida e in continuo divenire, fragile e guerriera allo stesso tempo, ho indossato la sua maschera che rivela e non nasconde. Come diceva O. Wilde, date una maschera ad una donna e vi dirà chi è.

Dafenproject: è iniziata benissimo, direi, dato il minitour europeo. Cosa prova a cantare nelle maggiori capitali europee, “Una” che in Italia è -ingiustamente- sconosciuta ai più?

UNA: E’ stata un’esperienza memorabile che ha superato ogni mia aspettativa. Presentare il disco a Parigi, Bruxelles e Berlino, cantando in lingua italiana è stata una sfida che ho vinto prima di tutto con me stessa, dandomi la conferma che la lingua è una sovrastruttura come tante altre e che la musica aiuta a superare, trasmettendo il messaggio nella sua forma più pura. Il pubblico era attento e curioso, non gli interessava la fama del personaggio, ma solo ciò che aveva da dire e raccontare. In Italia, si assiste a un comportamento pigro e sempre meno curioso. Questa crisi sembra aver affondato la lama anche nella carne fresca dei più giovani, con ideali part time e prospettive che si fermano all’oggi. In passato però accadeva che una crisi generasse un fermento politico e culturale di rottura, mentre quella di oggi sembra renderci solo più stanchi e arrendevoli invece che arrabbiati e affamati di novità. In Italia dobbiamo riappropriarci dei sogni.

Dafenproject: Uno , nessuno e centomila: senza chitarra e microfono, che tipo di persona piacerebbe essere a Marzia Stano in un universo parallelo?

UNA: Senza chitarra e microfono farei il papa. Un papa che incentivi l’uso tra i giovani del preservativo, che rinuncia a tutti i privilegi politici e sociali della casta, che non ostacola la ricerca sulla procreazione assistita, che paga le tasse come tutti noi, che tutela la donna difendendo una legge importante come la 194, che non giudica come illegittima l’unione e l’amore fra persone dello stesso sesso. Non basterebbe lo spazio di un libro se continuassi a dire le cose che farei se fossi il papa di un universo parallelo.

Dafenproject: Grazie davvero.

Tracklist:

  • 01 – Come il mare
  • 02 – Contraria
  • 03 – Qui ed ora
  • 04 – Molto bello
  • 05 – Lezione di storia dell’arte
  • 06 – Farfalla
  • 07 – Fuori di testa
  • 08 – Non è colpa delle rose
  • 09 – Stiamo bruciando
  • 10 – Oggi è un bel giorno

Credits:
Testi e musiche di Marzia Stano
Produzione artistica e arrangiamenti di Giacomo Fiorenza, tranne “Lezione di Storia dell’arte” arrangiamenti di Giacomo Fiorenza e Gianni Masci.Prodotto da Marzia Stano e Giuseppe Labbruzzo.
Hanno suonato: Lucio Morelli: Fender Rhodes. Wurlitzer. Organo in tutti i brani. Voce in “Stiamo Bruciando”, cori in “Lezione di Storia dell’arte”, “Non è colpa delle rose”.
Gianni Masci: chitarra elettrica. Chitarra acustica in tutti i brani, basso in “Molto bello” e “Lezione di Storia dell’arte”, glockenspiel in “Farfalle”, cori in “Non è colpa delle rose”, “Fuori di testa” e “Lezioni di storia dell’arte.
Giacomo Fiorenza: basso elettrico, glockenspiel in “Fuori di Testa”, chitarra elettrica in “Oggi è un bel giorno”, cori in “Come il mare”.
Andrea Mancini: batteria, percussioni.
Nicola Negrini: contrabbasso con archetto in “Qui ed Ora”.
Registrato ad ottobre 2012 presso Giardini Sonori Bologna / Red Angela Studio Editore MArteLabel s.r.l. Distribuzione Believe Digital

YOU TUBE  UNA – Contraria

SOUNDCLOUD  UNA – Streaming

Collegamenti e Link Esterni:

Sito Ufficiale:
http://www.marziastano.it/
Facebook:
https://www.facebook.com/UNAofficial
Twitter:
https://twitter.com/marziastano

Autore: Viola Pampaloni

  • bazacdafenproject

    dal vecchio sito (Anonimo)

    Bellissima intervista. Grazie Violetta, un articolo molto bello su un’artista interessantissima: giovane, con parole grandi e intelligenti.
    Sono autentiche parole di donna!
    Mi è piaciuta molto! ..evviva le donne di tutto il mondo!

  • bazacdafenproject

    dal vecchio sito (Anonimo)

    ..ah buffo il video: canta con i piedi…uh che effetto…

  • bazacdafenproject

    dal vecchio sito (camimoon)

    ma non vedo i miei commenti…
    lo riscrivo in breve per sicurezza..
    “Evviva le donne di tutto il mondo!
    Un articolo bellissimo Violetta!” 🙂