FOCUS ON > PORNOVARSAVIA (“[O]” / INTERVISTA SPECIALE)

Colletivo novarese nato dalle ceneri del progetto Carpet Beaters (attivo dal 2004 con due EP ed un LP), i “PornoVarsavia” presentano il loro primo album “[O]” prodotto e registrato da Cristiano Santini (leader dei Disciplinatha e già produttore di Luminal e Miro Sassolini) al Morphing Studio di Bologna, e masterizzato da Nicola Fantozzi presso il Red Angela Recording. Dieci brani per tuffarsi in un genere onirico che percepirete probabilmente come qualcosa di nuovo, una mirabile fusione tra ambientazione dark e realismo alternative, sonorità noise, tratti di space-rock ed un pizzico di elettronica. Insomma, una miscela abilmente distillata per metterci faccia a faccia con il sapore aspro della realtà quotidiana: tutto questo è lo “psyco-rock”, come lo autodefinisce il gruppo. Una chiave di lettura delle tracce è subito disponibile nello stesso nome del gruppo, dalla curiosa etimologia e missione: “Varsavia come simbolo di resistenza: il ghetto di Varsavia che per oltre un mese resiste all’esercito nazista, la città che resiste all’occupazione sovietica per due mesi. Simbolo di resistenza a “Porno”, con accezione non legata al sesso, ma al suo lato laido, sporco. Che schiavizza e mercifica. Non libera, ma rende schiavo.” Questo sono i PornoVarsavia: una resistenza organizzata contro il fango morale e commerciale della nostra esistenza, un moto di rabbia verso lo schifo del mondo che trova nella musica voce ideale e rappresentativa del proprio disagio. Dieci percorsi indipendenti attraverso sintetizzatori, giri di basso ed echi, solcando ambientazioni che ci riportano alla memoria spesso gruppi di grande calibro come i “The Cure”, i “Coldplay”, i Placebo, i Radiohead (“Luz Mala” mi ricorda a tratti “Creep”). Particolarmente brucianti i testi dei brani, in piena sintonia con la missione del gruppo (“Crisi Del Sistema Tonale” su tutte, come denuncia della politica demagogica a cui siamo avvezzi da tempo). Insomma un ottimo lavoro, permeato di intenzioni chiare e ben espresse. Un appunto per il prossimo disco: diminuire leggermente l’effetto ipnotico che penalizza alcune tracce, in favore di un crescente intreccio sonoro.

PORNOVARSAVIA
Per approfondire alcune tematiche legate alla missione del gruppo ed alla nascita del disco abbiamo rivolto tre domande veloci agli stessi PornoVarsavia (Ringraziamo loro per la disponibilità e la MetaVersus per l’occasione).

Dafenproject: Un nome ambizioso per un gruppo ambizioso. Da cosa nasce questo rigetto per il mondo mercificato e sporco che ci circonda? Quali le cause scatenanti di questa ribellione?

PornoVarsavia: Non credo che l’essere umano sia pronto per affrontare il caos, c’è un disperato bisogno di certezze, in grado di ristabilire un ordine. Stiamo affrontando un’epoca di enormi cambiamenti e purtroppo c’è il rischio concreto che si perda la cosiddetta retta via, che non ha nulla a che vedere con retaggi religiosi o spirituali de lpassato. Ci sono comportamenti giusti che prescindono dall’appartenenza sociale, razziale o religiosa. Noi vogliamo denunciare la distorsione sociale in cui stiamo vivendo e crescendo, che sta portando a un individualismo scellerato, inibendo di fatto l’azione umana atta al miglioramento di se stessi come mezzo per il miglioramento sociale.

Dafenproject: Origine di un genere: quali influenze racchiude lo psyco-rock e quali ispirazioni si mescolano sotto questa etichetta?

PornoVarsavia: PornoVarsavia è un melting pot di influenze dovuto alle diverse estrazioni musicali di noi cinque, chiaramente abbiamo dei punti in comune significativi, che culminano negli Archive, band inglese che consigliamo vivamente, Radiohead, Teatro degli Orrori in Italia, su tutti. Peschiamo dall’alternative italiano storico (Afterhours, Marlene Kuntz). Ammiriamo i Ministri, per il loro modo di vedere le cose e vivere il mondo odierno.

Dafenproject: Difficoltà dell’autoproduzione e la promozione per i gruppi emergenti. Quali sono gli ostacoli per riuscire a diffondere il proprio messaggio? Siamo in un paese sufficientemente ricettivo alle novità musicali?

PornoVarsavia: La definizione gruppo emergente fa sempre un po’ sorridere, è un contenitore gigantesco in cui ci si trova un po’ di tutto, una cosa è certa, vogliamo uscire da questo contenitore per diffondere il nostro messaggio a una platea sempre più vasta. In Italia è dura muoversi con mezzi propri, si è stanchi di guardare troppo avanti, manca la logica di investimento da parte di tutti gli attori nel settore. Una band che vuole mettere la testa fuori dal guscio si scontra continuamente con ostacoli quotidiani, che sia il locale, il social network o il promoter. Manca cultura dell’ascolto e bendisposizione per tutto ciò che non si conosce, che non si è già sentito; è come se chi ti ascolta volesse comunque sentirsi al sicuro. Va anche detto che anni fa la situazione era decisamente peggiore.

Dafenproject: Grazie infinite.

Tracklist:
01 – Odilia
02 – Bla bla NYC
03 – Luz Mala (La luce bianca)
04 – Crisi del sistema tonale
05 – Fango e polvere
06 – Sei gradi di libertà
07 – Il fronte è lontano
08 – Il giorno che fugge
09 – Carogiulio
10 – L’inutile martirio

YOU TUBE  Guarda PornoVarsavia – Odilia

SOUNDCLOUD  Ascolta PornoVarsavia – [O]

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Autore: Emanuele Bazzaco