FOCUS ON > I MINISTRI @ ASPETTANDO METAROCK (CONCERTO + INTERVISTA)

MINISTRI

 Succede che da giorni gravito sul feisbuc dei Ministri, scoprendo con gioia che venerdì 14 giugno saranno a Pisa All’ “Aspettando Metarock”. Da mesi overdose di Ministri. Mai stata prima ad un concerto dei Ministri, e adesso sono a Pisa. Io abito a Firenze. Non a caso Aristotele ha inventato i sillogismi; si capisce che, potrebbe cascare il mondo, quel giorno sarò sotto al palco a saltare e cantare come un’ indemoniata. Tra l’ altro, piatto ricco mi ci ficco, si esibiranno due tra i gruppi più interessanti della scena musicale pisana: i Venus In Furs e i Miriam Mellerin, con i quali riusciamo ad organizzare una delle nostre interviste semiserie. Per giorni gli occhi, al posto del dollaro sonante, sbattono a tempo di rockeggianti M. Per chi ancora non li conoscesse, eccovi il loro biglietto da visita, dal terzo album “Fuori”, un urlo lungo 4 minuti e 12 secondi, contro tutto ciò che li/ci vorrebbe inglobare e da cui si sentono, e ci sentiamo, invece fuori.

YOU TUBE  Ministri – Noi Fuori

Premetto che conosco i Ministri da poco, da quando li ho intravisti nei crediti, per i cori, de “L’ Amorale” degli Zen Circus (<3), quindi non ho la minima idea di quali siano le loro attitudini/abitudini concertistiche e non, ciò che mi spinge a seguirli è, ingenuamente, la loro musica, punto. Niente ommioddioquantosonofighi o cose del genere (comunque per la cronaca nemmeno sono cessi). Ho solo intenzione di divertirmi, rompermi due o tre costole tra la folla, e tornare a casa a un orario decente.

Non succederà niente di tutto ciò. Perché anche se non è caduto, comunque il mondo ce l’ ha messa tutta per farmi girare i coglioni, quel venerdì. Specchietto destro della macchina frantumato. Coda di un’ ora e mezzo all’ uscita Firenze-Scandicci. Mal di testa lancinante.

Io e il mio collega arriviamo trafelati su un lungarno, che solo per il fatto di essere arrivata incolume, mi sembra più bello di quello di Firenze.

A questo punto tutto cambia: vi confesso che dopo aver conosciuto e chiacchierato con i Miriam prima e poi con i Venus, tutte le tensioni della giornata sono evaporate in un istante, e quasi neanche mi ricordavo dei Ministri che di lì a poco avrebbero calcato il palco. In fondo non siamo una webzine, siamo solo due stronzi a cui piace la musica, in modo viscerale e primitivo, senza saperne i motivi e…i fiumi scorrono, i sassi rotolano, noi facciamo il Dafenproject, senza alcuna ambizione o megalomania. Dal canto mio, se mai smettessi di divertirmi, non ci penserei su due volte a cancellare l’ account, comunque la mia vita vera continuerebbe, da donna, da mamma, da lavoratrice, da curiosa, quale sono. Stare a parlare con persone reali, non impostate e senza fronzoli me l’ ha ricordato e ha dato alla serata tutta un’ altra piega, come quando ascolto questo pezzo.

YOU TUBE  Ministri – La Pista Anarchica

Questa canzone è splendida, e spero vivamente che abbiate vissuto abbastanza intensamente da percepirne davvero il senso, perché a parte seguire la mia, di pista anarchica, non posso certo spiegarvelo io.

Tornando alla serata, ci ritroviamo nonostante tutto con un sorriso sulle labbra e un pass per il backstage (delimitato semplicemente dalle strisce di plastica bianche e rosse che recintano i luoghi del delitto), datoci da Francesco, che stasera incarna l’ ufficio stampa dei Venus, e destinato a diventare santo patrono del Dafenproject, dato che ci suggerisce di tentare anche l’ intervista con i Ministri, <ché sono tipi tranquilli>, una partita che credevamo persa in partenza.

In effetti sotto il palco si è già radunato lo zoccolo duro dei fan più incalliti, e vedendo svanire il miraggio “transenna”, non ci rimane che sperare in un incontro ravvicinato del terzo tipo, cercando di passare per tipi seri, intellettuali, e musicalmente prepararti, niente di più lontano dalla realtà.

Il concerto ha inizio.

YOU TUBE  Ministri – Tempi Bui

Non avevo mai visto l’ entrata dei musicisti da dietro, l’ ho sempre vissuta da davanti il palco, intenta ad urlare, e non mi ero mai posta il problema. Assistere alla loro entrata in scena mi ha emozionato, senza alcun preciso o retorico motivo, è stato così e basta, ed è per questo che una delle millemila domande che avrei voluto fare era proprio come vivono quel momento, cosa passa loro in testa.

Dopo, il caos. Facciamo qualche foto sotto il palco, davanti a quelli che tanto faticosamente si sono conquistati la prima fila/linea, così vicini, che se stendo una mano posso suonare la chitarra di F Punto, quarto ministro live. Tra uno scatto e l’ altro, come una deficiente strillo brandelli di canzoni, alzando le braccia al cielo, anche se per un attimo rimpiango di non essere in mezzo agli altri a sudare e a godermeli spensieratamente. Il concerto va che è una meraviglia; si capisce, è rock, ma sarebbe scontato dirvi che spaccano da paura, o pompano alla grande, o spingono di brutto, o tante altre cose, vere senza dubbio, ma riduttive. Andate-anche-voi-a-sentirli-dal-vivo-è-un-ordine.

Così come era cominciato, dopo due ore dense e adrenaliniche, finisce. E qui apro parentesi. Davvero non immaginavo chi fossero i Ministri: tre ragazzi davvero tranquilli, che alla fine si mettono a disposizione dei fans per foto, autografi, e due chiacchiere insieme; non certo un gruppo che se la tira dietro una maschera di notorietà. A questo punto sono veramente combattuta: gettarmi in un abbraccio su Divi, Fede e Michele, oppure mantenere un certo tono del tipo siamoquiperlintervista? Le occhiatacce e le gomitate nello sterno del mio compagno mi fanno purtroppo propendere per la seconda opzione. ___________(censura dei moccoli tirati)

Ma va bene così, fortunatamente ci siamo aggregati a due ragazzi, amministratori di un blog musicale, anch’ essi desiderosi di intervistare il gruppo, che, facendo parte dell’ ambiente universitario, come chi aveva organizzato la serata, avevano giustamente la precedenza. Fortunatamente perché se non avessero rotto il ghiaccio loro due, io col cavolo che avrei spiccicato parola davanti ai Ministri e ad una telecamera contemporaneamente. Oserei dire che intraprendenza è un termine che si associa difficilmente a me.

C’ è da dire che noi non siamo giornalisti e il termine inter-vista non ci appartiene, sembra troppo inter-rogazione, o inter-rogatorio; preferiamo una chiacchierata, del tipo “eravamo quattro amici al bar”, possibilmente con qualcosa da bere davanti, o da fumare, o tutt’ e due, dipende dai gusti, con delle domande che vengono da sole, come se alla fine avessero un punto interrogativo sbiadito. Cosa che spero di fare un giorno, se mai i Ministri fossero così sconsiderati da concederci di nuovo dieci minuti del loro tempo, così come viene. Perché siamo d’ accordo, il Dafenproject non vale niente, ma tantovale provarci comunque.

YOU TUBE  Ministri – Comunque

YOU TUBE  Ministri – Gli Alberi

In questi pezzi, come in tanti altri loro, c’ è il succo del perchè i Ministri sì, e non qualcun altro comunque rock. Non c’ è ombra di dubbio che siano incazzati, ogni testo è un affondo a ciò che siamo diventati, e ogni accordo è incazzato altrettanto, quanto la voce di Davide. Però, serve davvero arrabbiarsi e basta, nascondendo le proprie responsabilità dietro alibi meschini che ci fanno vedere le colpe soltanto negli altri e nella “società”, senza ricordarci che ognuno di noi, singolarmente può scegliere? O ci si può comunque provare a cambiare qualcosa, dato che la vita è “Tutta Roba Nostra”, e sarà sempre più appagante viverla nella sua imperfezione e schifezza, piuttosto che comportarci come leoni che guardano i documentari sui leoni? In fondo potrebbe andare peggio, potrebbe piovere. O meglio, che il sole splenda ancora di più.

YOU TUBE  Ministri – Il Sole

Insomma, la notte si è conclusa con due pseu(do)mande ai Ministri, anche se da fan/seguace/ammiratrice (come cazzo si dice in modo che non sembri uno stupido sbavar loro dietro?) ne avevo in testa tantissime, dalle più profonde a quelle più cretine e divertenti (a cazzo). Si rincasa alle 4:00 in preda al delirium tremens, dato che è quasi 24 ore che siamo in piedi, felici perché siamo riusciti a fare ciò che ci si confà di più (tante figure di merda), e consapevoli che d’ ora in avanti non ci sfuggerà più una data ministeriale in Toscana.

Guarda l’ intervista ai Ministri.

 Guarda le foto della serata:

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Autore: Viola Pampaloni