FOCUS ON > MAURICE NOAH / SKINWALKER

“E’ successo quando avevo 16 anni, in un negozietto di dischi a Soho – Londra.
Pochi istanti: stavo ascoltando un vinile, quando due tizi hanno fatto irruzione. Uno di loro aveva una pistola e, probabilmente dal nervosismo, gli è scappato un colpo mentre la sollevava.
Non mi sono accorto di nulla fino al momento in cui ho sentito uno strano rumore e lo spostamento d’aria, poi ho iniziato a realizzare cosa stava succedendo e ho osservato la scena con ancora
le cuffie in testa. La musica mi teneva in un mondo lontano, e c’era questo contrasto fra la vibrazione visiva violenta di ciò che stava accadendo nella realtà e l’interessante bellezza dei suoni che stavo ascoltando.
Ricordo il disco che avevo in cuffia, un vecchio singolo degli LFO, e che per un attimo mi è passata per la testa l’idea di porgere le cuffie al tizio nervoso.
Comunque i 2 si devono essere spaventati a loro volta per lo sparo e si sono dileguati in un attimo.” Maurice Noah

E’ così che comincia la storia musicale di uno dei personaggi più interessanti della scena elettronica di ieri e di oggi. Maurice Noah è in assoluto un protagonista di questo genere e lo afferma una volta di più con il suo brano “Skinwalker”, il cui video è uscito un mese fa su YouTube. Ma di questo parleremo più avanti, ci tengo a contestualizzare prima con qualche notizia sulla sua biografia e sui suoi lavori precedenti. Non possiamo infatti parlare di lui senza parlare di mutazione. Maurice Noah è in continua mutazione: nella vita e nella musica. Nato a Roma (non ci è dato sapere l’anno visto che si definisce lui stesso un 30-e-qualcosa-enne), si divide tra Regno Unito, Francia ed Italia, ha suonato nei club di mezza Europa, continua a mischiare sapientemente ritmi elettro-pop, elettro-progressivi ed una predilezione per il percussionismo tribale. Maurice Noah non è mai uguale a se stesso e mai nello stesso posto. Se questo forse può averlo ingiustamente penalizzato nel rapporto col mainstream, d’altro canto è però la linfa vitale di una capacità e sensibilità artistica di intensa qualità. Prendiamo ad esempio il 1994 quando Maurice realizza con lo pseudonimo Niki-X il singolo “Slip and Slide” con Dj Karma. A 10 anni di distanza il vinile originale è valutato 850 sterline e la ristampa dell’anno successivo vede esaurire 5,000 copie solo in territorio inglese. O anche il suo progetto Spacenoah, che ha conquistato dal 2001 le classifiche francesi con “Rainbow”, e l’anno successivo l’Ibiza World Tour 2, compilation del prestigioso “Space Club” di Ibiza con la traccia “Moonlight Queen”. Lo stesso anno, sempre ad Ibiza, “Mistral” realizzata insieme a WarpKidz diventava poi l’anatema delle Tecno Club Nights. Come non parlare poi di “Noite Linda” (Afrolamba), spot-song della pubblicità della rivista Max (2005), e di “18teen” (R-Type), traccia da lui prodotta che nel 2006 si guadagnò la prima posizione come spot-song nella Trackitdown overall sales chart. Ulteriore esperienza nel 2008, quando Maurice si unirà all’indie band italiana “Jolaurlo”. Suonerà dal vivo in tutta Italia e dividerà il palco con band del calibro di Stereo Total, Gogol Bordello, Baustelle, 24 Grana, Sick Tamburo. Gli Jolaurlo vinceranno poi nel 2010 il premio per l’innovazione del MEI e la prima edizione del Push Up Awards (in Puglia). Tutto questo per farvi capire di cosa parlo quando accenno alla sua estrema capacità di mutare. Capacità che ha il suo manifesto nell’ultimo lavoro di Maurice, “Skinwalker”. Lasciamo la parola a lui per descrivere proprio questo suo ultimo progetto:
“Testo e Video di Skinwalker, il mio primo singolo dopo l’esperienza Jolaurlo, sono ispirati al libro di fantascienza Who Goes There? di John W. Campbell, da cui sono stati anche tratti gli adattamenti cinematografici di Christian Nyby/Howard Hawks (The Thing from Another World) e John Carpenter (The Thing). La storia originale vede un gruppo di ricercatori scientifici impegnati a difendersi da una creatura mutaforme malevola. E se invece la creatura non fosse stata originalmente malevola, ma semplicemente confusa di fronte alla differente biologia umana, o magari in crisi nel corso di un processo di crescita interiore?
Il tema della metamorfosi mi ha sempre affascinato. Lo vedo come un tema centrale nella vita di tutti gli esseri umani, anche se sotteso, non percepito consapevolmente, tanto che spesso necessita della narrazione mitologica per essere decodificato.
Dimostriamo in continuazione il piacere di voler essere qualcun altro. Ci trasformiamo con la mente in vari personaggi ogni volta che si legge un libro, si guarda un programma televisivo o un film, che si sognano i propri campioni.
Forse troviamo qualcosa nelle storie degli altri, come una via di uscita, una specie di pace.”

SKINWALKER

Un progetto realmente interessante, che merita un ascolto approfondito, vi assicuro. Prima di elencarvi i link per guardare il video ed ascoltare “Skinwalker”, alcune ulteriori domande a Maurice, che ha gentilmente risposto alle nostre curiosità:

dafenproject: Ciao Maurice, la tua carriera è densa di mutazioni, colpi di scena, cambi di stile. Come nasce questa tua capacità di cambiare? E’ la tua primaria fonte di ispirazione?
Maurice: Vedo il cambiare come una necessità, mia come penso di qualsiasi essere umano. Il cambiamento è insito dell’evoluzione di una persona, serve a giocare con noi stessi e a sperimentare forme di espressione e quindi generi e ritmi diversi. Il cambiamento porta nuovi stimoli e quindi sicuramente è importante per la mia creatività.

dafenproject: Ho percepito più volte parlando con te e leggendo di te, un tuo legame viscerale con la musica. Come è nato questo legame e cosa sei riuscito ad esprimere grazie a quest’ultima?
Maurice: Essendo un po’ introverso, la musica mi permette di comunicare in maniera più completa, molto meglio che con le sole parole.
Mi permette di esprimere una sorta di formula, che spesso è un “concentrato” di un pensiero o di un momento che può essere bello condividere o a volte una sorta di cura, una risposta ai miei dubbi esistenziali.

dafenproject: Skinwalker ha l’ambizione a mio avviso di inaugurare un ulteriore roseo periodo e percorso produttivo. Quali sono i progetti in cantiere nel recente futuro?
Maurice: Verso metà luglio uscirà il secondo singolo estratto dall’album in lavorazione, la cui release è prevista per i primi mesi del 2014. Il secondo singolo, un omaggio a un compositore pop italiano molto attivo negli anni 80, inizierà a delineare il concept dell’album, che è appunto quello della mutazione e del dare attenzione al fuori, a quello che sta all’esterno di noi stessi.
Questo secondo singolo fra l’altro vedrà il debutto della cantante che mi affiancherà ufficialmente per l’album.

dafenproject: Da dj e produttore, qual è il rapporto dell’Italia con la musica elettronica? Per esperienza, pensi sia un genere seguito nel nostro paese?
Maurice: Direi un rapporto positivo e in crescita. A livello di produzione, l’Italia è sempre stata una grande esportatrice di musica elettronica, soprattutto dance/di intrattenimento. Basti pensare all’italo disco che si sviluppa già alla fine degli anni 70 o all’italo dance degli anni 90, generi conosciuti e ripresi in tutto il mondo e che si basavano sull’uso di sintetizzatori, vocoder, drum machine e campionatori. A livello di fruizione, il clubbing prima e internet negli ultimi anni hanno influito tantissimo sulla sua diffusione, sensibilizzando gli ascoltatori a questo sound. Peraltro le barriere tra i generi si sono sempre più assottigliate, tant’è che il pubblico dell’elettronica in Italia a mio parere oggi è un pubblico in buona parte di ascoltatori versatili, che apprezzano e ricercano generi anche molto diversi tra loro e sonorità ibride.

dafenproject: Grazie mille.
Maurice: Grazie a te!

Contatti e Link Esterni:
Guarda il video di Skinwalker/Scarica: http://skinwalker.viinyl.com/
Sito Ufficiale: www.mauricenoah.com
Spotify: http://open.spotify.com/user/1182897700
Twitter: www.twitter.com/mauricenoah
SoundCloud: http://soundcloud.com/maurice-noah

Autore: Emanuele Bazzaco