FOCUS ON > LUMEN (INTERVISTA SPECIALE)

LUMEN

Thumbs up per questo electropop made in Torino. Loro sono i Lumen, trio relativamente recente formatosi a giugno 2011, che ci propone sonorità sperimentali in grado di guidarci attraverso territori incerti e visionari, di stimolare syntheticamente viaggi nelle profondità di noi stessi. Il loro secondo EP “CORRENTI”, uscito a gennaio 2013, conferma l’impressione di originalità che sorge spontanea ascoltando per la prima volta “LUMEN” il loro primo lavoro omonimo, che ha riscosso peraltro più volte incondizionato favore della critica. Siamo andati a trovarli in occasione del Fortezza Sound a maggio, per approfondire con loro la nascita di questo EP:

dafenproject: Ciao Ragazzi. “Correnti” è il vostro secondo EP. Avete già individuato un preciso percorso grazie a questi due lavori o siete ancora in cerca dello stile che fotografa al meglio la vostra espressività?

Lumen: Ciao!
Quello che è emerso da questi due ep crediamo sia stato qualcosa di molto spontaneo, il risultato naturale dell’insieme dei nostri gusti e delle nostre influenze musicali. Quando è nato LUMEN ci piacevano innanzitutto i synth, le drum-machine e l’idea di cantare in italiano, consci anche del fatto che il risultato sarebbe stato qualcosa di poco sentito nel nostro paese. Il resto è venuto poi di conseguenza, dunque pensiamo che anche in futuro, se i nostri gusti non cambieranno radicalmente, lo stile resterà quello dei due precedenti EP.
Quello che cambierà sarà il contributo dato dall’esperienza, e così come “Correnti” è stato l’evoluzione di “Lumen”, ciò che verrà in futuro speriamo possa essere l’evoluzione della nostra musica passata.

dafenproject: Come è nato quest’ultimo disco? Cosa vi ha ispirato maggiormente e quanta esperienza ritenete di aver acquisito in questi due anni da far confluire in questa produzione?

Lumen: “Correnti” è nato nel corso del primo semestre del 2012 ed è stato realizzato poi, quasi per intero, nella casa di campagna di Jacopo (il tastierista), a Villanova di Mondovì, nella quale, quando possiamo, ci ritiriamo per poterci dedicare alla musica senza troppe distrazioni.
E’ un Ep, almeno per noi, più maturo del nostro precedente lavoro, in cui alcune di quelle lacune che sentivamo di aver lasciato in “Lumen”, sono state colmate. “Lumen” fu un vero e proprio flusso di pensieri, un EP quasi punk per il modo in cui abbiamo di suonare, e che continuerà a piacerci proprio per questo. “Correnti” invece è qualcosa di più curato, nei suoni, negli arrangiamenti, ma soprattutto nei testi, nei quali abbiamo cercato davvero di riversare noi stessi ed il nostro immaginario, che già emergeva da “lumen”, ma che qua è sicuramente più evidente.
Questo almeno è quello che sentiamo noi, cosa giunga invece all’ascoltare non possiamo saperlo.

dafenproject: A questo punto risulta evidente che attingete abbondantemente dai classici latini e greci. In che modo questi contribuiscono ad ispirare le vostre realizzazioni?

Lumen: Abbiamo iniziato a suonare assieme come LUMEN durante il nostro primo anno di università, dopo essere tutti e tre usciti dal liceo classico. Ed è qui che abbiamo maturato una certa passione per la letteratura classica e per le sue tematiche. In particolare siamo sempre stati affascinati da quell’atmosfera malinconica ed esistenzialista che permea soprattutto i testi greci, e che nel corso di cinque anni è diventata parte di noi stessi, e di conseguenza, delle nostre canzoni.

dafenproject: In questo EP sento maggiormente una sensazione di nostalgia/malinconia/tristezza veicolata da un suono decisamente avvolgente. Questo forse la stempera un po’, ma non lascia scampo all’ascoltatore. Qual è di fatto il messaggio che consegnate a questi brani e quale lo stato d’animo con cui le avete realizzati?

Lumen: Non ci siamo mai preoccupati più di tanto del tema da trattare nei nostri pezzi, ma ciò di cui parliamo nasce dalla nostra sensibilità, dalla visione che abbiamo delle cose. I temi dello scorrere del tempo e della caducità della vita sotto tutti i suoi aspetti, della malinconia dell’esistenza e dell’impossibilità di fuggirne ci sono sempre stati molto cari. Cantiamo di fughe irreali, dalla vita stessa, qualcosa di cui sentiamo il bisogno ma che sappiamo essere impossibile.
Il tutto immerso in un immaginario musicale in contrasto con questa tristezza di fondo, fatto di synth pieni, di drum machine, di ritmi cadenzati e veloci. Nei gruppi che ci piacciono e che ci hanno ispirato questo contrasto l’abbiamo spesso trovato.

dafenproject: Facendovi i complimenti per “Shetland”, pezzo che in assoluto preferisco di quest’ultimo lavoro, volevo sapere a quali brani tra questi ultimi siete più affezionati e perché.

Lumen: Anche noi siamo particolarmente affezionati a Shetland, ma dire quale sia il nostro brano preferito non è facile. Non siamo uno di quei gruppi che sfornano dieci brani al mese perché finora abbiamo sempre solo composto quello che ci sentivamo di comporre, senza pressioni esterne. La conseguenza è che alla fine ci affezioniamo sempre ad ogni nostro brano, e non siamo più capaci di dare un giudizio oggettivo. In ogni caso, se dovessimo comunque scegliere, i nostri preferiti, anche per la risposta del pubblico, sarebbero Un’Estate Inclemente e Shetland, per ciò di cui parlano e per il fatto che rappresentano, musicalmente, l’archetipo dei brani che vorremmo continuare a scrivere in futuro, le due anime del gruppo. Più intimamente però siamo anche molto legati a “Le Onde”, un brano che ci siamo portati a lungo dentro, e che quasi non volevamo pubblicare per potercelo tenere solo per noi.

dafenproject: E’ uscito un mese fa il videoclip di “Un’estate inclemente”. Ne è venuto fuori un lavoro veramente interessante. Ci volete raccontare qualcosa in proposito: come è nata l’idea, come interpreta lo spirito della canzone?

Lumen: L’idea per il video è nata dalla testa dei due registi Giulio Mosca e Andrea Puato, che assieme formano Karma Factory, un collettivo artistico che si occupa di produzioni video.
Noi abbiamo dato alcune direttive generali e loro poi si sono occupati di tutta la regia.
Quello che ci importava era che venisse trasmesso un vago senso di malinconia per tutto il video, che contrastasse con le immagini estive di cui si componeva lo stesso. La canzone in realtà è sicuramente più opprimente di quanto si percepisca durante il video, ma diciamo che è stata una scelta non volerlo rendere troppo cupo. Anche perché a girarlo ci siamo divertiti davvero ed essere fedeli al testo, in quella prima giornata di vero sole del 2013, sarebbe stato molto difficile.

dafenproject: Amiamo le indiscrezioni. Prima di lasciarci, qualche anticipazione sul futuro Lumen: a cosa state lavorando?

Lumen: Per ora stiamo scrivendo nuovi brani, ai quali siamo davvero ansiosi di dare una forma definitiva. Ci saranno poi molte novità il prossimo semestre, che investiranno sia i live che la nostra produzione. Ma per ora non vorremmo dire altro.
In ogni caso, sappiate che sarà tutto un riscaldamento in vista del 2014.

Le foto al Fortezza Sound:

LUMEN @ FORTEZZA SOUND

Contatti e Link Esterni:

Facebook

BANDCAMP  Ascolta la discografia Lumen

YOU TUBE  Guarda il video di “Un’ Estate Inclemente”

Autore: Emanuele Bazzaco