NEWS > OUTSIDER / LA NUOVA SFIDA EDITORIALE DELL’ EX DIRETTORE DEL “MUCCHIO” MAX STEFANI

MAX STEFANI

“Con Outsider è come ringiovanire, possiamo dare addosso a chiunque senza nessun problema, mentre al Mucchio era sempre difficile parlare male di qualcuno. Su Outsider siamo liberi anche sui tempi di uscita, non dobbiamo competere con nessuno. Finalmente.”

Max Stèfani, storico fondatore e fino a due anni fa direttore de “Il Mucchio Selvaggio”, ha risposto alle domande di Franco Zanetti, caposaldo del giornalismo musicale italiano, durante un Google Hangouts trasmesso in diretta streaming  incentrato su “Outsider”, nuova sfida editoriale di Stèfani (guarda qui l’intervista). “Outsider” è una rivista mensile di approfondimento, con poche novità discografiche (solo 6 al mese), che non si mette in competizione con la rete in quanto a velocità di diffusione delle notizie.

“Se riusciamo a trovare almeno tremila abbonati andiamo avanti, ci prendiamo un anno di tempo. Ci sarà pure qualcuno che ancora ha voglia di prendere un giornale, leggere delle belle interviste e vedere delle belle foto, no?”

Alcuni dei temi che hanno caratterizzato la conversazione tra i due pesi massimi del giornalismo musicale italiano sono stati il futuro dell’editoria musicale e il paragone tra giornalisti italiani e stranieri:

“Ho vissuto a Parigi e so bene cosa vuol dire fare il giornalista lì”, ha commentato Stefani, “Scrivere di rock’n’roll in Francia o all’estero è molto divertente, in Italia invece chi scrive di musica di sente Dio sceso in terra e averci a che fare ogni mese, credetemi, è molto dura. Il problema del giornalismo in Italia è che è molto servile e a parte qualche rara eccezione si arriva a scrivere di musica perché non si sa fare nient’altro. Nei quotidiani si faceva scrivere di musica al primo che capitava, quelli che sono arrivati lì sono arrivati tutti così”.

Outsider, distribuita a Milano, Roma e in abbonamento, cartaceo e digitale, a partire dallo scorso Giugno, è la prima rivista musicale a fare da collettore dei migliori articoli e interviste pubblicate sulle migliori riviste del mondo, esattamente come fa L’Internazionale, diretto dall’amico Giovanni De Mauro.
Mojo, Uncut, Plugged, Rock And Folk, Kerrang! e tante altre saranno le riviste coinvolte, perché, dice Stèfani, “è innegabile, i giornalisti stranieri sono migliori. Il Rock n Roll l’hanno inventato loro, ci sono cresciuti, ce l’hanno in casa. Noi potremo anche essere bravi, ma saremo sempre ai confini dell’impero”.

“Abbiamo dei traduttori molto bravi, cercano di fare il loro lavoro nel migliore dei modi e poi facciamo un grosso lavoro di editing per riprodurre al meglio le interviste anche in italiano”, ha detto Stèfani durante l’incontro con Zanetti, “Agli articoli tradotti spesso aggiungiamo un box nostro di commento o approfondimento. Trattiamo principalmente musica straniera ma non disdiciamo anche fare interviste a personaggi come Umberto Palazzo, Federico Fiumani… gente insomma che ha qualcosa da dire e non parla di sola musica”.

Una rivista rivolta agli appassionati delle riviste su carta e che ancora comprano dischi, magari in vinile, a cui interessa leggere di grandi artisti e delle leggendarie età dell’oro nel rock.
Il costo dell’abbonamento (11 numeri annuali) varierà in base ad una serie di opzioni:

  • Cartaceo 60 €
  • Pdf 25 €
  • Cartaceo + Pdf 65 €

promozione speciale per i giovani Under 30:

  • Cartaceo + Pdf (U30) 50 €

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Autore: Emanuele Bazzaco