FOCUS ON > I MATTI DELLE GIUNCAIE (INTERVISTA SPECIALE)

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Tra le azzurre acque e le melmose fiumare grossetane, ben nascosti tra gli alti giunchi, si nascondono e aggirano quattro esemplari di una specie faunistica il cui “verso” ha il potere di stordire e catturare l’ ascoltatore, trascinandolo nella dipendenza più profonda. Loro sono I Matti Delle Giuncaie, e quello che esce dalle loro corde ha il potere di un benefico principio attivo sparato dritto in vena, che scaccia dalla mente qualsiasi dolore o nebbia. Sarà impossibile, anche per chi avesse un senso del ritmo tendente allo zero, restare immobili di fronte ad una musica potente ed energica che pesca dalle tradizioni del bacino mediterraneo, in una patchanka danzereccia e scatenata. Posso testimoniarvelo in prima persona, dato che, ascoltandoli sotto il palco dell’ Arezzo Wave, mi dimenavo sulle loro note come un burattino, quasi fossi tornata indietro di più di dieci anni, quando vestita di variopinti e improbabili (bellissimi!) calzoni, avevo nelle cuffie quel diavolo di Manu Chao, e nella testa la speranza in un mondo migliore.
Schietti e diretti come ogni maremmano che si rispetti, arrivano al sodo con il loro uragano musicale, senza tanti fronzoli o giri di parole. E’ bene che ne spenda poche anch’ io e faccia parlare loro stessi e la loro musica.

dafenproject: Innanzitutto complimenti per il nome che vi siete scelti, ragazzi.
“Il Bagno Nella Canapa”, la vostra seconda fatica vede la riuscita partecipazione nientemeno che di Erriquez della Bandabardò. Come è nata questa collaborazione?

I Matti Delle Giuncaie: La Bandabardò è stata tra i primi ascolti di ognuno dei Matti, ma l’incontro diretto è avvenuto in seguito: prima ad alcuni concerti della Banda che abbiamo aperto, poi per un progetto di “super gruppo folk” dello scorso anno, di cui faceva parte assieme a noi anche Erriquez e un amico comune, il cantautore Québecois Marco Calliari. Enrico si è innamorato della nostra energia e umanità tutta maremmana e ha voluto donare le sue parole alla nostra musica.

dafenproject: Quattro tracce su cinque in questo Ep sono strumentali. Dal mio punto di vista sembra (in senso positivo) che le parole vi siano quasi d’ intralcio per quello che avete da comunicare a chi vi ascolta. Voi come giustificate questa scelta?

I Matti Delle Giuncaie: La spontaneità e il fattore umano sono le fondamenta di questo gruppo, niente è stato deciso a priori. Più che una scelta, siamo partiti suonando per gli amici alle feste e poi via via su palchi sempre più importanti. Lo strumentale nasce da un’esigenza di voler far parlare la musica e divertirsi, ma attenzione, non è fine a sé stesso. Se non ci sono testi nei nostri brani questo non vuol dire che non ci sia un motivo di fondo scevro dall’attualità: attraverso i nostri concerti cerchiamo di eliminare le scorie di un periodo storico certo non facile per nessuno, è una sorta di catarsi, anche per noi che suoniamo. Il nostro impegno si riverbera tuttavia in alcuni progetti legati alla solidarietà che stiamo portando avanti da anni. Quindi: Matti si, ma non indifferenti!

dafenproject: Vi dico, senza mezzi termini, che la vostra musica parla proprio alle budella, e che è impossibile, ascoltandola, rimanere fermi e non divertirsi. E voi, quanto vi divertite a suonare insieme?

I Matti Delle Giuncaie: Tanto. I nostri primi concerti duravano tre ore con scalette di nemmeno dodici brani, improvvisavamo, suggerivamo brani sul momento, qualche accordo saltava, qualche strofa veniva inghiottita dal marasma danzante ma dentro vi era di tutto rivisitato in chiave Matta: brani indeiti ancora da definire, brani di altri, dai Massive Attack a Dimitri Tiomkin, dalle canzoni popolari al punk dei Sex Pistols. Anche perché tutti e quattro abbiamo come retroterra proprio quest’ultimo genere.

dafenproject: Dalla passione che mettete nel suonare si intuisce che vivete PER la musica. Ma vivete anche DI musica? Ovvero, siete riusciti a farne un lavoro vero e proprio o rimane soltanto una passione?

I Matti Delle Giuncaie: Cerchiamo di fare il possibile unendo le due cose. Ovvimente la musica non è solo quella che suoniamo e ci piace far suonare e ascolare anche gli altri: Lapo è direttore artistico di un festival di musica d’autore “La maison rouge” a Castiglione della Pescaia (GR), Andrea invece è deus ex machina del festival “Follsonica” che da sette anni porta il rock nel golfo di Follonica (GR). In più Mirko e Francesco insegnamo in alcune scuole di musica, Andrea tiene lezioni all’Università, al DAMS di Firenze, insomma cerchiamo di mettere sempre la musica (suonata e non) al centro delle nostre attività.

dafenproject: Siete sicuri di essere maremmani? Ho la fortuna di conoscerne non pochi e sono simpaticamente schivi e ombrosi, voi invece, caciaroni e allegri. A tal proposito quant’ è musicalmente produttiva e stimolante la zona maremmana?

I Matti Delle Giuncaie: Hai descritto benissimo le due tipologie di maremmani, che in realtà sono due faccie della stessa medaglia. Ci mettiamo un po’ di tempo a fidarsi degli altri e ad aprire un bel sorriso, ma quando saliamo sul palco e vediamo tutta quella gente, il cuore si dischiude subito! Nonostante i luoghi per fare musica siano davvero pochi dalle nostre parti, tuttavia esiste attualmente – e anche in passato ci sono gloriosi esempi – di realtà musicali eterogenee ed interessantissime: dal cantautorato al metal, dal punk al progressive, c’è davvero l’imbarazzo della scelta e ottimi autori.

dafenproject: durante quest’ anno avrete sicuramente attirato più di qualche attenzione (anche grazie alla speciale presenza di Erriquez in tutti i vostri concerti), quali pensate possano essere le aspettative del pubblico, e quali sono le vostre?

I Matti Delle Giuncaie: Per quelle del pubblico dovreste chiuedere direttamente a loro 😉 La nostra è quella di fare sempre meglio e trasmettere sempre più energie e sorrisi a chi si troverà assieme a noi, ma soprattutto scrivere dei bei brani!

dafenproject: Sicuramente il live, data la potenza espressiva che trasmettete, è la vostra dimensione naturale. Nonostante ciò, rientrerete a breve in studio di registrazione per un nuovo lavoro? Quali sono i vostri progetti futuri?

I Matti Delle Giuncaie: Nell’inverno uscirà il nostro primo disco vero e proprio. Sarà una patchanka con la forza a tutte corde dei Matti ma con dentro chitarre elettriche, synth, e un sacco di musicisti amici ospiti che impreziosiranno questo lavoro con i loro strumenti, perchè per noi la musica è per prima cosa una sana condivisione.

GRAZIE!

YOU TUBE  I Matti Delle Giuncaie – Il Bagno Nella Canapa

YOU TUBE  I Matti Delle Giuncaie – Fenice Felice

Collegamenti E Link Esterni:
Sito Ufficiale: http://www.imattidellegiuncaie.it/
Facebook: https://www.facebook.com/mattidellegiuncaie
YouTube: http://www.youtube.com/user/IMATTIDELLEGIUNCAIE

Formazione:
Lapo Marliani
Francesco Ceri
Andrea Gozzi
Mirko Rosi

Autore: Viola Pampaloni