FOCUS ON > APOLOGIA / PICCOLA ORCHESTRA KARASCIO’

Nel panorama della musica Indipendente Italiana, negli ultimi anni, sono parecchi i gruppi di giovani ragazzi che si stanno facendo notare per la loro bravura e per ciò che hanno da dire; la Piccola Orchestra Karasciò fa, senza alcun dubbio, parte di questa categoria.

Formatosi nel 2007, questo gruppo di giovani ragazzi bergamaschi, propone un genere innovativo e molto originale, tendente al Folk Cantautorale, con ballate dai testi ironici e inclini alla riflessione.
Vincitori del “Premio Amnesty Italia Emergent” nel Luglio 2010, del Contest “Different Music per la Costituzione” nel 2008 e ospiti a diversi Festival, come al Barezzi Live, nel 2008, e al Festival Verdi nel 2010, il gruppo ha raccolto numerose soddisfazioni e successi per il percorso artistico da loro intrapreso.

Nel 2012 i ragazzi si rinchiudono in studio e, nell’Aprile del 2013, realizzano “Apologia”, un concept album/letterario che propone, come tema principale, la morte, che non viene vista, però, come un avvenimento negativo o, semplicemente, come la fine dell’esistenza di un uomo, ma come un’occasione, una svolta, e un viaggio per sfuggire dalle sofferenze che la vita terrena ci riserva.
La particolarità di questo gruppo sta proprio nelle canzoni e nel loro sound unico e molto originale, difficile da trovare in altre band Italiane del panorama Indipendente, soprattutto per gli strumenti utilizzati, come la fisarmonica, l’ukulele e la presenza di una voce narrante che introduce e presenta ogni singolo brano.

Insieme all’album viene stampato anche un libro, intitolato sempre “Apologia”, dove viene raccontata la storia di un incontro, tra un giovane e un anziano, seduti in una locanda e un mazzo di tarocchi tra loro che, pian piano, li guida in un viaggio tra la vita e la morte. Ogni brano dell’album è, infatti, ricollegato ad una carta dei tarocchi; un esempio è la carta de “La fortuna” che viene trattata nel brano “Abilmente Indifferente”: “C’è chi nasce baciato dal sole e chi mastica merda e cemento.” oppure la carta de “Gli Innamorati” in “Sole e Calypso”: “Sole e Calypso, benzina deserto, non chiederò di più. So qual è la strada e ti raggiungerò mio amour.”

In conclusione, “Apologia” è un gran bell’album, un’opera che racchiude musica, immagini e narrativa, frutto di lavoro, sacrifici ma soprattutto passione per la musica da parte di questi giovani ragazzi; ne consiglio vivamente l’ascolto perché, ogni canzone, porta l’uditore a riflettere sulla propria vita, sui propri ricordi e sul passare del tempo, attraversando i sentimenti e le emozioni più nascoste dentro ognuno di noi.

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Autore: Valentina Genna
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