FOCUS ON > L’INVASIONE DEI TORDOPUTTI / TUAMADRE

“Ma…i Tordoputti…chi sono??” 

Questa la prima questione che mi sono posta a conclusione dell’ascolto dell’album di inediti d’esordio dei Tuamadre, band composta da otto ragazzi dal cuore genovese.
La conseguente esigenza è stata ovviamente quella di riascoltare immediatamente tutto per cercare di dar compiutezza al sapore di irrisolto che l’esperienza sonora di questo disco m’aveva lasciato in bocca. Ed è stato lì che ho trovato la mia risposta. Ma andiamo con calma e partiamo dal presupposto principale: ascoltare e riascoltare, scalare, svoltare a destra e poi a sinistra, saltare e superare gli ostacoli raccogliendo indizi che serviranno a raggiungere quella X disegnata sull’ambito pezzo di terra sotto il quale si troverà il tesoro ignoto che svelerà tutti gli enigmi presenti fino a quel momento. Questo credo che sia il leit-motiv di questo progetto.
Non un semplice ascolto bensì un percorso verticale e narrativo tutto da esplorare. Una storia, per dirla in maniera semplice.
Le melodie che accompagnano tal viaggio sono quelle dello ska, sound qualificativo dei Tuamadre, argomentato però da ambientazioni che vanno dal pop allo jazz alla dance testimoniando la grande apertura di generi del gruppo. Il tutto è poi condito da quel non-sense ironico e provocatorio che dona freschezza e sana leggerezza ad ognuno dei 14 brani presenti.
Non mancano citazioni musicali e featuring d’impatto come quelli con il comico e attore Fabrizio Casalino e con T-Bone, trombettista degli Africa Unite e di Giuliano Palma e The Bluebeaters; da segnalare è anche l’alternanza molto ben articolata che va dall’uso della lingua italiana a quello della lingua inglese.

Ma a seguito di tutto ciò che è stato appena detto, non ho ancora però esplicitato la mia risposta personale a quella che è stata la domanda d’apertura…I Tordoputti quindi chi sono? Beh, l’unica conclusione a cui sono giunta è forse quella per cui il senso de “L’invasione dei Tordoputti” non risieda nella meta quanto nel viaggio. La mia risoluzione l’ho trovata nell’esperienza che dal primo brano fino all’ultimo mi ha accompagnata. Proprio come una bambina che ascolta una favola raccontata da suo padre e che trova il proprio lieto fine nel piacere del mentre e non nella morale conclusiva del racconto. Che poi credo sia un po’anche la filosofia che accompagna metaforicamente la società contemporanea.
Quindi ora non posso che augurare ai futuri ascoltatori un buon viaggio di sola andata dove l’unica destinazione è quella di partenza.

TUAMADRE

Tracklist:

– Intro
– She Don’t Know Me
– Swingin’ Fitz
– Nel villaggio
– Please Don’t Make Me Blue
– Up & Down (feta. Mirko)
– Castaway
– Amici noi (feat Mr. T-Bone)
– Risotto di Peli
– Mon transsexuelle
– Banana nana
– Lo sherpa nel bosco
– Batterista sulla luna
– My Gorilla

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Autore: Flavia Cino