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FOCUS ON > THE SLEEPING TREE LIVE @ CIRCOLO MAITE 01.05.2014

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E’ una notte stellata quella di Giovedì 1 Maggio. L’appuntamento della serata è tra le torri di Città Alta, a Bergamo, in un locale meraviglioso e intimo, nascosto tra i vicoli stretti della città medievale: il Circolo Maite. Alle 22, mentre il Campanone della città scocca i 100 colpi, che in passato significavano la chiusura notturna dei portoni delle mura venete, raggiungo il Circolo Maite, un piccolo e delizioso locale, dall’aspetto molto rurale e semplice, che a quell’ora è già pieno di persone. Il piccolo palco in fondo alla stanza è già pronto, illuminato scarsamente e con al centro l’asta del microfono; si respira un’atmosfera speciale.

Alle 22:30, Giulio Frausin, aka The Sleeping Tree, sale sul palco, abbracciato alla sua chitarra, e da inizio alla serata dando il benvenuto al suo pubblico accarezzando le corde della sua chitarra e iniziando a cantare.
Il pubblico rimane stregato, nessuno parla, ognuno si lascia accarezzare e coccolare dal suono dolce della voce di Giulio, che pizzica la chitarra regalando emozioni che raggiungono l’anima di ogni ascoltatore; ogni sua canzone è un viaggio che porta l’ascoltatore in un sogno, caratterizzato dai tipici paesaggi del Nord Europa, tra i boschi e i freddi paesaggi incontaminati.

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The Sleeping Tree offre al proprio pubblico brani tratti dai suoi due album “Leaves and Roots”, uscito nel 2008, e “Painless”, uscito nell’Ottobre del 2013 per la Tempesta Dischi e prodotto da Paolo Baldini (Africa Unite, Tre Allegri Ragazzi Morti e Mellow Mood, di cui Giulio Frausin è il bassista).
La scaletta comprende i brani più famosi dell’artista, come Love Is An Eternal Lie, Heart As a Ghost e Going Nowhere, cover di Elliott Smith, che l’artista interpreta meravigliosamente grazie alla sua delicatezza e dolcezza.
Il concerto continua e l’atmosfera rimane sospesa, intrisa di emozioni. The Sleeping Tree parla di amori finiti, di timori, di viaggi indimenticabili e da ripetere, di lutti e di nuovi capitoli della vita; il pubblico diventa una cosa sola, si emoziona e adatta le parole dell’artista ai propri ricordi, ai propri sentimenti e alla propria vita, immedesimandosi ed entrando a pieno nelle canzoni.
Per concludere la serata, l’artista offre diversi bis al proprio pubblico che, alla fine di ogni canzone, lo applaude calorosamente e lo invitano a suonare nuovamente; uno dei pezzi per chiudere la serata è Place To Be, brano di Nick Drake che l’artista interpreta meravigliosamente, lasciando il pubblico soddisfatto e ancora una volta senza parole.

Dire che ho apprezzato questo concerto probabilmente è dire poco. Descrivere a parole l’emozione e i sentimenti che The Sleeping Tree mi ha trasmesso con la sua esibizione è molto difficile, per questo consiglio a tutti di assistere ad un suo concerto per capire cosa intendo. E’ stata un’esibizione che in qualche modo mi ha arricchito di sogni, speranze e dolcezza, mi ha fatto sentire bene e mi ha scavato nell’anima.

Ecco la fotogallery della serata: https://www.flickr.com/photos/33905964@N05/sets/72157644428338856/

Autore: Valentina Genna
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