FOCUS ON > INTERVISTA E LIVE REPORT BRUNORI SAS @ METAROCK 10.05.2014 + FILARMONICA MUNICIPALE LACRISI + VENUS IN FURS

Si preannunciava l’ennesimo bagno di folla. Avevamo visto Dario Brunori all’Auditorium Flog di Firenze lo scorso 8 marzo. Scene strazianti ritraevano ragazze che piangevano a dirotto per non aver trovato più i biglietti per lo spettacolo. Nel frattempo, dentro si camminava schiacciati alle pareti ed anche sul palco rialzato ci si muoveva a fatica. Tutto questo è Brunori sas e non sarebbe stato certo diverso stavolta. Siamo arrivati a Pisa, al Parco della Cittadella, per la seconda delle tre serate “Aspettando Metarock” verso le 19, giusto il tempo per catapultarci su Dario per alcune domande.

Il resto del pre-concerto è una schiacciata crudo e pecorino e la splendida compagnia di 4 ragazzi che ormai da un anno conosciamo e ci fanno sognare sul palco e ridere a crepapelle quando sono in “borghese”. Sto parlando dei Venus in Furs: Marco “Zorro” Doni, Claudio Terreni, Giovanni “Ciancia” Boschi, Giampiero Silvi.
Cala il sole e finalmente alle 20.30, in perfetto orario, i Filarmonica Municipale LaCrisi sono sul palco per stupirci con una serie di brani tratti da “L’Educazione Artistica”, disco uscito per l’etichetta Phonarchia lo scorso settembre. Le sonorità di questi ragazzi sono impressionanti quanto interessanti. Una musicalità matura e spregiudicata, completa e coinvolgente.

Dopo la loro esibizione è il turno dei Venus in Furs. Nell’intreccio di pezzi tratti da “Siamo Pur Sempre Animali” e “BRA!”, i Venus mettono sul piatto i loro pezzi più coinvolgenti, e l’adrenalina sale. Cos’altro potrebbe fare, del resto. Non li avete mai visti? Eresia. Non vi piacciono? Eresia.

E viene il turno di Brunori. Le anime al Parco della Cittadella nel frattempo sono 4.000 e si fatica a muoversi liberamente. L’appeal di Dario su pubblico è impressionante. Dopo ogni pezzo si sofferma a scambiare due battute coi fan, a parlare, a raccontarsi, confermandosi uno showman completo e di un umorismo eccezionale. Anche questo è parte del suo fascino. Brunori fa ridere e le sue battute hanno sempre il coltello dalla parte del manico. Impossibile replicare. Ma non stiamo parlando di un saltimbanco. Dario tocca le corde, accarezza i tasti ed a Pisa è magia. Tutti conoscono i suoi testi, tutti urlano a squarciagola. L’aria è più calda se sta suonando. Difficile spiegarlo, un suo live va solo vissuto.
E sono due ore di brani e battute, di sorrisi e cori, di birra a fiumi e felicità. Stasera Arrivederci Tristezza.

Questa la scaletta:
1) Arrivederci Tristezza
2) Pornoromanzo
3) Il Santo Morto + Il Manto Corto
4) Lei, Lui, Firenze
5) Kurt Cobain
6) Nessuno
7) Come Stai
8) Fra Milioni Di Stelle
9) Meglio Di Niente
10) Paolo
11) Mambo Reazionario
12) Una Domenica Notte
13) Vigilia Di Natale
14) Le Quattro Volte
15) Italian Dandy
16) Tre Capelli Sul Comò
17) Guardia ’82
BIS
18) Sol Come Sono Sol
19) Rosa

Non sono neanche lontanamente un fotografo ma due foto le ho fatte anche io. E non sono male, in fondo.

Autore: Emanuele Bazzaco