FOCUS ON > MANUALE DISTRUZIONE / LEVANTE

Per quanto abbia da sempre provato un affannoso ed istantaneo prurito da orticaria fulminante al solo approcciare il concetto di categorizzazione del sistema, con Claudia Lagona in arte Levante, non posso far altro che auto-estrapolarmi dalla regola e diventare un’eccezione.
Si, perché ogni volta che capita di incontrare nei miei auricolari rosa la cantautrice siciliana vengo irrimediabilmente pervasa dall’istinto naturale di farla accomodare nell’insieme non teorico degli artisti che io chiamo Christmas Carol.
Immagino che in molti ricorderanno l’omonimo romanzo di Dickens (che all’arrivo di ogni Natale ci sbobbinano in ogni tipo salsa) e che racconta di Ebenezer Scrooge, questo arido e cinico ricco signore che, in seguito alla visita notturna di tre fantasmi, riesce finalmente a ripulire l’invecchiata e polverosa essenza della propria vita.
Ecco, io Levante la vedo un po’ così, come uno di quei tre fantasmi che rende sveglio il sonno.
Manuale Distruzione si rivela essere una ninna-nanna a rovescio. Pur cullando l’ascoltatore fra melodie sognanti e trans-terrene, ogni traccia riesce infatti a trasmettere un contenuto ben definito che punta dritto alla bocca dello stomaco. Tematiche di ordinaria quotidianità vengono trasformate. da un’eleganza vocale non indifferente, in ottimi spunti di straordinaria intensità, sfiorando in alcuni punti addirittura audaci angoli di poesia.

“Che ci fai qui vicino a me?
Se cielo e terra non posson toccarsi…
perché mai noi possiamo vederci?
Che ci fai qui vicino a me?
Se cielo e terra non posson toccarsi…
dove sono se posso vederti?”

Così recita un frammento di Le Margherite Sono Salve, uno dei brani più intimi e profondi del disco.
Centratissime ed efficaci le atmosfere di Farfalle che grazie ad un range sonoro più chiaroscurato e sporco trafiggono l’incanto con uno strappo di rassicurante ma violenta sensualità.
Convincente anche il risultato ottenuto con Mela, cover del brano di Bianco, bravissimo cantautore di Torino che duetta con Levante nello stesso e che si occupa anche della produzione artistica dell’intero album (oltre che accompagnarla sul palco durante i live in maniera sorprendente assieme ad altri bravissimi musicisti della scena torinese).
Cosa dire poi dell’ormai cult Alfonso, dimostrazione lampante di come per fare della leggerezza di spessore si necessiti di grande talento e preparazione.

LEVANTE_INT

Levante ed il suo Manuale Distruzione disegnano i tratti di un progetto artistico completo, solido e promettente.
Il dono di saper rendere di classe un’imprecazione terrena (Alfonso docet) non è da tutti. Come non è da tutti far convivere a perfezione, barocchismi ed essenzialità, ironia e tenerezza, pop e radical-chic.
Il mondo cantautorale in Italia, diciamocelo, resta un bistrot d’elite per poche anime scelte che vuole restare un bistrot d’elite per poche anime scelte. Ma io spero sempre, quando mi ritrovo d’innanzi a dei gioiellini d’arte contaminata come Levante, che prima o poi, in questi bistrot io possa finalmente sedermi per mangiare un panino del Mc.
E poi scambiare due chiacchiere con qualche fantasma di Natale, ovviamente.

Tracklist:

01. Non Stai Bene
02. Cuori D’Artificio
03. Memo
04. Le Margherite Sono Salve
05. Sbadiglio
06. Come Quando Piove
07. Nuvola
08. Alfonso
09. Farfalle
10. Senza Zucchero
11. Duri Come Me
12. La Scatola Blu

Autore: Flavia Cino