SLOW MAGIC, TALENTO E SUDORE SOTTO LA MASCHERA

E’ autunno, le giornate si accorciano e tra un po’ vi ritroverete a tornare a casa dal lavoro con il buio pesto. Se amate farvi cullare dagli scuri mesi preinvernali, magari a  finestrino semiaperto con il vento freddo che vi sferza il volto, nel fascino oscuro del cielo ormai notturno, ho il disco per voi. A venirci in soccorso è infatti l’album di Slow Magic, talentuoso ragazzino mascherato. E se pensate ad un pischello emulatore dei Daft Punk che sfoggia qualche improbabile passamontagna di cartapesta vi sbagliate. La maschera di Slow Magic è LA MASCHERA. Un anno fa ho avuto la fortuna di godermelo al Senza Filtro di Bologna in prima fila accanto al mio amico ed instancabile suggeritore di musica elettronica Emanuele Cisotti. Ah, per la cronoca dall’altro lato avevo Antonio Di Martino (DiMartino band, Omosumo). Il disco in questione, dicevamo è “How To Run Away”, nuovo piccolo capolavoro del musicista mascherato. Dopo una lunga anteprima su hypem.com, il disco è ufficialmente fuori ed ascoltabile un po’ ovunque. Almeno quattro le tracce da ascolto obbligato: Youth Group, Hold Still, Girls, Still Life. P.S.: Slow Magic in Italia sta per tornare, non dite che non ve lo avevo detto.

Slow Magic “How To Run Away”

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Autore: Emanuele Bazzaco