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ARIA DI CENSURA NEL MONDO DELLA MUSICA

Dopo l’articolo di ieri pomeriggio che un incauto o molto simpatico giornalista ha pubblicato niente popò di meno che sull’Huffington Post, c’è zizzania nell’aria. Molti di voi l’avranno letta e si saranno fatti una grassa risata, altri l’avranno ricondivisa convinti, alcuni infine saranno rimasti sdegnati da cotanta intraprendenza. Il nocciolo della questione era la richiesta da parte di una fantomatica associazione animalista di censurare in maniera attenta e capillare ogni libro di Cappuccetto Rosso, in quanto “fiaba vergognosa che dipinge i lupi come animali cattivi”.

Detto questo, e vi avvertiamo subito, ci schieriamo a spada tratta con gli animalisti. Questo perché secondo gli studi del “Supercazzola Institute Of Stronz Studies” gli animalisti hanno un potere d’acquisto del 35% superiore ai normodotati e sviluppano la malattia del “click selvaggio” che ha reso ricchi diversi inserzionisti sulle principali testate online. E noi vogliamo tanto essere ricchi.

Pertanto stiamo elaborando una blacklist da sottoporre alla SIAE per la censura del relativo materiale sonoro sgradito agli animalisti. Chiediamo ai nostri lettori di aiutarci in questa opera di estirpazione del maligno dalla musica contemporanea.

Le prime proposte sono:

– Donatella Rettore / Kobra , perché svilisce l’immagine di questi amichevoli rettili

– Fast Animals And Slow Kids / Combattere Per L’incertezza , per il passo “uccidere un cane e vederlo morire”

– Fabrizio De André / Geordie , perché rapisce i cervi dal parco del re

– Brunori Sas / L’Asino e il Leone , perché mette in luce la fragilità emotiva degli asini

– Franco Battiato / L’Animale , per il passo “l’animale che mi porto dentro” data l’impossibilità di accertare che non se lo sia mangiato

– Zecchino D’Oro / Il Coccodrillo Come Fa , perché obiettivamente ci ha rotto a prescindere

– Quartetto Cetra / Nella Vecchia Fattoria , perché incita allo sfruttamento degli animali a fini produttivi

– Disney / Tutti Quanti Voglion Fare Jazz (Gli Aristogatti) , perché il video è stato girato maltrattando dei gatti

Si attendono suggerimenti.

P.S.: Inutile dire che si tratta di un articolo ironico, rideteci su senza indignarvi.

Autore: Emanuele Bazzaco

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