LIVE REPORT

GIACOMO TONI LIVE @ VOLUME – FIRENZE 26 NOVEMBRE 2014

Che Giacomo Toni fosse un artista incredibile non c’era alcun dubbio, ma così lascia il segno. Lascia il segno perché arriva in sordina, si siede davanti al piano, sorride, beve un sorso e comincia a far scivolare le dita sui tasti con un’attraente entropia che si ricompone in un suono viscerale dal sussurrato al violento, da lento a veloce, con un trasporto a volte cerebrale, altre irrazionale. Giacomo Toni descrive storie, storie dei peggiori, dei politicamente e socialmente scorretti, storie di difetti, passioni troppo o troppo poco forti, ma soprattutto di vizi. L’artista del vizio, dell’osceno, dello sconveniente. Lui stesso è sconveniente. E seduce, e come il sussurro di Satana invita a perdersi. “Largo ai peggiori” dice lui. Ed io lo capisco. Lo capisco perché negli angoli di una ricca casa, nelle pieghe di una famiglia “bene”, nell’animo di un integerrimo e moralmente integro, ho trovato solo l’abisso della desolazione e dell’infelicità. E’ la tarda sera di mercoledì 26 novembre e siamo al Volume, accogliente locale fiorentino, ma potremmo essere ovunque giacché il tempo si ferma e lo spazio non conta. Giacomo Toni recita e ci racconta tante storie. Ci intrattiene, recita e ci sfotte. E suona di magnifica bellezza.

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SETLIST (se non mi son dimenticato niente e le ho messe nel giusto ordine)

– Come Una Specie Di Mezzo Matto
– Le Cose Che Vai Raccontando
– Una Giornata Difficile
– Nord Est
– Gianni
– Il Bevitore Longevo
– Mi Ami (CCCP Cover)
– Codone Lo Sbirro

Autore: Emanuele Bazzaco

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