VENUS IN FURS + SOFIA BRUNETTA LIVE @ CIRCOLO SEMIFONTE 6.12.14

Ieri sono tornato a casa convinto di aver assistito ad un piccolo pezzo di storia della musica indipendente italiana. Se mi dovessi stilare una lista contenente i gruppi che mi auguro emergano dal sottobosco indie per acquisire più visibilità e notorietà, quelli che ho visto ieri ci sarebbero sicuramente. Nell’accogliente scenario del Circolo Arci Semifonte di Barberino Val D’Elsa, un piccola perla per capacità aggregativa e culturale, si susseguono in pedana Sofia Brunetta ed i Venus in Furs, in un crescendo catartico ed ormonale di grinta e sudore.

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Apre le danze Sofia Brunetta, ex “Lola And The Lovers”, che sta presentando il suo progetto solista in giro per l’Italia col supporto di tre altrettanto bravi musicisti. Rock, soul, variazioni elettroniche e psichedeliche, Sofia Brunetta fa letteralmente impazzire il pubblico. Se volete staccare il cervello, lei è quello che cercate; se volete un intenso dolore ai muscoli delle gambe, pure. Nella fremente attesa di ascoltare il suo primo disco, di prossima uscita, l’imperativo è vederla dal vivo, godere l’energia del suo suono magnetico. Ed allora segnatevi la finale del Rock Contest Controradio di Venerdì 13 Dicembre alla Flog.

Cambio palco brevissimo ed il quartetto pisano dei Venus In Furs infiamma l’ambiente facendo uscire dalle corde “Rock Robot” dei “Daft Punk”. La scaletta dei Venus, si sa, è imprevedibile. Ma le sorprese non sono finite qui perché, dopo i loro successi più conosciuti (Io Odio Il Mercoledì, Las Vegas, Nel Nome Del Padre, Nefasta In Testa, Leggins, Cecilia E La Famiglia, ecc..), cantano “Teresa Non Sparare” di Buscaglione ed “Eppur Mi Son Scordato Di Te” di Battisti. Più che li ascolto, più che li seguo e più che mi rendo conto che siamo davanti ad un gruppo completo, in grado di spaziare musicalmente ed interpretare fondamentalmente ogni capriccio possa venirgli in testa. Incredibili. La festa si conclude come previsto con fiumi di sudore ed alcol che sfociano in foto imbarazzanti al limite del ricattabile. Insomma, una serata di vera musica.

Autore: Emanuele Bazzaco