LIVE REPORT

ALTRE DI B LIVE @ COVO CLUB – BOLOGNA 19.12.14

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Il Covo Club è uno di quei locali che di fascino ne ha da vendere. Le luci giuste, corridoi, anfratti, locandine, scritte e grandi gruppi che hanno calcato quel palco in fondo alla stanza, quella sorta di corridoio largo che è la sala dell’esibizione, che ci avvicina un po’ tutti e modula l’atmosfera alle prime note della band ospite. Il locale delle grandi occasioni insomma, il palco dove non si può sbagliare. Venerdì scorso su quel palco c’erano due gruppi che si conoscono bene e che presentavano peraltro per l’occasione uno split vinile. Parliamo degli Absolut Red (che non conoscevamo, ma sono stati una piacevole scoperta) e delle Altre Di B. Proprio per questi ultimi ci siamo fatti 3 ore di macchina, nebbia e tir. Da troppo tempo aspettavamo di vederli live e di scambiare due parole con loro (vedi l’intervista). Perché le Altre Di B hanno dalla loro un sound peculiarissimo ed originale, esprimono un progetto organico, strutturato e familiare. Non presentano sovrastrutture, gesti di facciata, espedienti di marketing. Dal primo momento li ho percepiti veri, non emulativi, appassionati. E cavolo che musica. Se il loro primo lavoro “There’s a Million Better Bands” dava un’idea abbastanza precisa delle potenzialità del gruppo, “Sport”, l’album uscito lo scorso aprile, li affranca definitivamente dagli accostamenti sonori e riconosce loro una dignità musicale propria, uno stile originale, oltre che offrire al pubblico una sorta di “bignami” dell’esperienza ormai acquisita in 10 anni suonati di attività. Ma proprio io che odio la critica musicale sto parlando coi tecnicismi e quindi è il momento di mandare tutto in vacca. Dopo l’apertura degli Absolut Red, che suonano 6 pezzi, tra i quali il brano “Hard Science” contenuto nello split con le Altre Di B, salgono sul palco Giacomo, Andrea, Alberto e Giovanni. Le aspettative riposte non sono tradite perché l’atmosfera si scalda subito di brutto e dopo non troppe note rimangono i cori urlati del pubblico, il sudore ed i salti di Giacomo, le bacchette impazzite di Andrea e le dita galvanizzate di Alberto e Giovanni sulle corde. Ma soprattutto sorrisi. Sì perché credo di aver capito che questo è il vero marchio di fabbrica del gruppo: essere maledettamente felice di quello che fa e trasmettere tutto questo al pubblico, che si sente davvero parte di qualcosa. Di qualcosa di grande e di fottutissimamente bello. E allora perché non dedicarsi uno slalom (semi-cit.) tra i brani di “Sport”, quelli di “There’s a Million Better Bands”, il brano contenuto nello split con gli Absolut Red e le nuove proposte in cantiere? Il primo live di questi ragazzi ha il sapore per me di un rito d’iniziazione per rivendicare l’appartenenza ad una grande famiglia, una famiglia della quale in fondo anche l’ultimo arrivato può sentirsi parte da sempre e il cui saluto ufficiale sono gli abbracci sudati e le risate a fine concerto, sperando di rifarlo presto ancora una volta, quel piccolo capolavoro d’arte moderna che va in scena quando salgono su un palco. “Sport” era uno dei migliori album del 2014 a mio avviso, ma venerdì sera le ALtre Di B hanno fatto filotto entrando anche tra le migliori band ed i migliori live di quest’anno. Chapeau.

Setlist:

– Heathrow
– Zoff
– Kasparov
– Haruki Murakami
– Doping
– Slalom
– Shimano
– Subbuteo
– Milky Moustache
– 1998
– No Present For Your Birthday
– Sherpa
– Thanks For Diabete
– Bonnaroo

 

Autore: Emanuele Bazzaco