RECENSIONI

NEL POSTO GIUSTO / IL DISORDINE DELLE COSE

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Nel posto giusto”, opera terza de Il disordine delle cose, sin dai primi ascolti ha la capacità di proiettarti in una dimensione parallela e sognante. Un giusto equilibrio tra sonorità ricercate ed evocative, testi intimisti intrisi di poesia e malinconia uniti ad atmosfere definirei cinematografiche caratterizzano le dieci tracce presenti nella release pur nella loro diversità.
Il terzo disco è stato interamente registrato a Glasgow presso il CaVa Sound Studio, per l’etichetta italiana Black Candy a prova di essere un perfetto mix tra cantautorato italiano e sonorità di respiro internazionale. Vanta collaborazioni importanti con Chris Geddes (tastierista dei Belle and Sebastian), Jerusa Barros e Christine Bowville come voci femminili.
C’è tanto in questo disco del loro background fatto di viaggi, paesaggi, continuo esplorare e continua ricerca del posto giusto con maggiore empatia con la produzione in atto, come si era già verificato nell’album precedente intriso di suggestioni del nord Europa più estremo (“La giostra” nello studio di registrazione dei Sigur Ros in Islanda). C’è questa loro assoluta peculiarità di riuscire a far propri paesaggi e suggestioni tanto da farli trapelare dalle tracce fino a far rivivere all’ascoltatore quelle stesse sensazioni. Questa loro caratteristica sfocia anche in una interessante produzione di reportage quasi video esperienziali con cui sono soliti raccontare il “make of” dei loro album.
Ora queste sonorità nordiche persistono in alcune tracce ma lasciano ampio spazio a nuove contaminazioni più psichedeliche e progressive. I suoni sono più sporchi e contaminati, le combinazioni sonore fatte di archi, chitarre, tastiere delineano un alternarsi di ritmi distesi e pacati ad altri più ansiogeni : il continuo crescendo quasi claustrofobico di “Non basta mai” si dissolve nei ritmi più sereni e rilassati di “Conseguenza”; con “Hawaii” si ritorna ad atmosfere più cupe e quasi psichedeliche e così si prosegue fino a “Un ponte sul fiume” che riecheggia ancora di Sigur Ros e “Sulla schiena” tra le tracce più belle impreziosita dall’organo di Chris Geddes.

Tracklist:
01. Non Basta Mai
02. Conseguenze
03. Hawaii
04. La Statua
05. A Costo Di Sbagliare
06. Fuori Piove
07. Just Woods
08. Il Giorno Più Normale
09. Un Ponte Sul Fiume
10. Sulla Schiena

Line-up:
Mattia Boschi
Marco Manzella
Alessandro Marchetti
Emanuele Sarri
Luca Schiuma
Vinicio Vinago

Autore: Carla Veccia

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