RECENSIONI

I VIVI / IL FIENO

E poi finalmente, dopo numerosi ascolti, giunge quello capace di arrivarti dritto al cuore e di colpirti canzone dopo canzone.
Parlo del primo long play de Il Fieno, progetto nato del 2011 sull’asse Milano-Varese. Anticipato dai singoli “Hiroshima” e “Poveri Stronzi”, I Vivi viaggia su sonorità new wave e indie rock, un cantautorato macchiato di elettronica che affonda le sue radici nella bruma della pianura padana ma lì non si cristallizza ed anzi apre ad atmosfere dal respiro internazionale, più propriamente a riecheggi di stampo nordeuropeo passando per Berlino. Sia melodie quanto arrangiamenti e songwriting combinano entrambe queste dimensioni, una più nazional-pop e un’altra più d’oltreconfine: la risultante è un lavoro dagli spunti del tutto originali, piacevole e coinvolgente all’ascolto.
Colpisce soprattutto questa dicotomia tra basi sonore distese ed evocative e testi invece realisti senza filtro, non edulcorati, vivi insomma. I testi sono il valore aggiunto delle produzioni de Il Fieno, intrisi di disillusione delle aspettative nel presente, di malinconia, intimisti, sembrano trasudare vita in tutte le sue accezioni anche più crude e sincere; sono un coacervo di sentimenti, emozioni d’intensità estrema.


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La scrittura è affidata a Gabriele Bosetti eccetto per “T’Immagini Berlino”, testo e musica di Luca Fogliati (100 Motels)
Emblematica della disillusione della generazione dei trentenni di oggi è la prima traccia “Poveri Stronzi”“Piangiamo per sistemare le cose/ma l’acqua non ha mai incollato niente/Con un futuro sempre meno nostro/e un passato sempre meno a fuoco/io come un fiume corro alla mia foce/e mi riscopro come gli altri”
“Hiroshima” ti colpisce per il suo essere così diretta ed efficace: esplodo come Hiroshima/per proteggerti dentro al rumore/E ti curerei le bruciature/se bastasse a farti stare bene
Crescere e diventare grandi insieme è un gioco divertente/ma ha regole che non capisco bene/Mentre non parli più con me/perché altro freddo – cita invece Oslo nella sua matrice malinconica e nostalgica.
Insomma un piccolo capolavoro, 8 tracce da non perdere!

Tracklist:
01. Poveri Stronzi
02. Hiroshima
03. Oslo
04. Il Ragazzo Che Cadde Sulla Terra
05. Maelstrom
06. T’Immagini Berlino
07. Del Conseguimento Della Maggiore Età
08. La Fine

Line Up:
Gabriele Bosetti – voci
Gianluca Villa – chitarre, synth
Alessandro Viganò – basso, cori in “La Fine”
Paolo Soffientini – batteria, cori in “La Fine”


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Autore: Carla Veccia

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