RECENSIONI

OCRA / EUGENIO RODONDI

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Eugenio Rodondi, cantautore poco più che ventenne torinese ha pubblicato recentemente il suo secondo album in studio: “Ocra“. Un lavoro che accomuna cantautorato italiano classico a sonorità tinteggiate di blues e country vintage americano: quei suoni appartenenti a qualche generazione musicale precedente.
Un album composto da dieci pezzi tracciati da uno stesso percorso musicale contraddistinto dalla essenzialità della chitarra acustica che si mescola frequentemente con il suono della armonica a bocca il tutto incorniciato dalle sonorità del contrabbasso e delle tastiere.
L’ascolto comincia con una traccia che da il nome all’intero disco, “Ocra”, un pezzo veloce e movimentato in levare: operazione ben riuscita per dare il via alle danze convincendo l’ascoltatore che varrà la pena proseguire anche con le successive canzoni. La stessa ritmica la si ritrova nelle tracce “TFR Trattamento Fine Rapporti” e “La Maschera Bianca” per poi alternare ballate in 3/4 “La Cicala”, e pezzi lenti e malinconici: “Dov’è Laura” e “Briciole Di Pane”.


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Bisogna spendere anche particolare attenzione ai testi critici e ponderati con una precisa dose di ironia e sarcasmo che si può cogliere in “Canzone Moschina” (seconda traccia) considerato il pezzo più originale – da dedicare a chi (non) ci interessa – di questo ultimo lavoro del cantante piemontese.
Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista ma Eugenio Rodondi è riuscito a superare questa difficile sfida partorendo un lavoro completo e definito nei particolari, grazie alla collaborazione col produttore Nicola Baronti. Non mi resta altro che augurarvi un buon ascolto di questo colore: “Ocra”.

Tracklist:

1. Ocra
2. Canzone Moschina
3. La Cicala
4. Trattamento di fini rapporti
5. La Notte Dei Camaleonti
6. Dov’è Laura
7. Mariel E Il Capitano
8. Horror Vacui
9. La Maschera Bianca
10. Briciole Di Pane


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Autore: Giovanni Ducoli

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