MINI PLAYLIST N.9 – LA JOIE DE VIVRE (disperiamoci ma a tempo e con stile)

Sono una ragazza semplice, quando mi prende la depre metto i Beach House in riproduzione casuale e skippo quelle troppo happy.

Ma non potevo fare una playlist con solo Beach House, allora ho cercato di fare qualcosa di più “avventuroso”  e mi son ritrovata con una playlist quasi interamente in inglese (cosa che non succedeva dalle superiori).

Mi sono concentrata sulla musica ma soprattutto sui testi, da Grimes che con il suo riff ripetitivo ci canta

Morning morning morning
Will wake me up cold
Mourning mourning mourning
Reminds me that I am getting old

Oltre a chiederci per tutta la canzone dove sta il suo cuore e che non è innamorata. Certo, ci crediamo tutti.

Poi Spoiled dei Sebadoh, sentita per la prima volta alla fine di Kids (film del ’95 scritto da Harmony Corine che ha come protagonisti un gruppo di adolescenti nei bassifondi di New York) ed è un pezzo semplicissimo ma allo stesso tempo disarmante.

Spoiled children soon to fall
Freedom is the lie we live
We will wait for tragedy
And scatter helpless to the fire

Sorry for ourselves
Sorry for the things we’ve seen
No one cries for help
Waiting for the fire 

Ecco. E questo è solo l’inizio.

Unknown Mortal Orchestra che vorrebbero nuotare e dormire come gli squali, così da nascondersi fino alla fine dei tempo. Sogno di una vita.

I wish that I could swim and sleep like a shark does
I’d fall to the bottom and I’d hide ‘til the end of time
In that sweet cool darkness
Asleep and constantly floating away

Chamber of reflection di Mac Demarco, che dire, metà della canzone la passa a dire Alone again, alone per non parlare dell’atmosfera che va a creare. Da sdraiarsi sul letto a fissare il vuoto.

I Beach House con Rough Song, canzone dell’ultimissimo album, Thank you lucky stars, questa canzone dal ritmo carino e coccoloso ma dal testo che esprime invece disagio e nostalgia.

In the middle of the party
Found a hole to be sorry
Through the glass
Drank a memory of her face

sul finale poi si fa quasi più solenne e disperato

Totems in the night
I want to forget
All that wasn’t right
I need to leave it

E poi arriva il finale con i Cosmetic e la canzone della “Joie de vivre” per eccellenza In Ogni Momento Aspetto Qualcosa Che Arrivi A Distrarmi , già dal titolo si intuisce ma il testo dice tutto:

C’è qualcosa dentro me che non so descrivere, mi tormenta notte e dì e mi lascia stanco, così aspetto che qualcosa arrivi a distrarmi e non sembra poter cambiar niente mai… Dimmi cosa illumina le tue giornate, arrivare al venerdì, non funziona neanche così, così aspetto che qualcosa arrivi a distrarmi e non sembra poter cambiar niente mai.

Un testo breve, accompagnato da questa combo di riff di chitarra e batteria, per poi sfumare nello strumentale dove vengono espressi  appieno sentimenti tipici come disagio/tristezza/resa/attesa di una svolta che non arriva e che ci fa rimanere impantanati nei soliti schemi.


Autrice e disegnino di Esel Ciulla AKA Simpaticomimetica