FILTH IN MY GARAGE – SONGS FROM THE LOWEST FLOOR

“Songs from the lowest floor” : il suono vibrante dei Filth in my Garage

“Songs from the lowest floor” è il quarto lavoro dei Filth In My Garage, uscito il 4 marzo per Argonauta Records e distribuito in tutta Europa e nel mondo.

“Songs from the lowest floor” è il frutto dell’evoluzione della band ed è caratterizzato da  un suono estraneo alle convenzioni stilistiche di genere che rispecchia la crescita individuale e di gruppo: una complessità di suoni che si avverte fin dal primo ascolto, con molteplici armonie, un mix di hardcore punk, post hardcore, noise e post rock e un cantato in lingua inglese.

Un disco registrato in presa diretta, suonato in modo molto convincente con un eccellente songwriting dove troviamo una  voce abile che spazia senza perdere intensità ed espressività dallo scream al cantato pulito, un basso squillante e prorompente, riff di chitarra articolati e corposi e una batteria incalzante.

Un’esperienza a più livelli, una scoperta in cui l’ascoltatore viene lasciato libero di addentrarsi in piena autonomia.

Quaranta minuti e spiccioli da ascoltare tutti d’un fiato, un suono vibrante, accurato, spontaneo e unico che si incastra alla perfezione ai testi carichi di emotività. Ogni canzone e’ diversa dall’altra, non c’è mai un attimo di calo e di monotonia.

Inutile fare la solita analisi traccia per traccia. Avete presente quando una canzone, già dal primo ascolto, vi è entrata sottopelle al punto che spenderete i successivi quaranta ascolti e le settimane seguenti a cercare, invano, dove l’avevate già sentita, per poi dichiararvi sconfitti ed accettare che vi trovate di fronte, né più né meno, ad una grande, riuscitissima canzone e basta? Ecco, qui ne avete otto su otto tracce, con menzione d’onore all’intro dell’album Stampede.

Anche l’artwork del disco, curato da Stefano Bonora (cantante) e dal fratello Mattia, è una vera e propria opera d’arte. La versione in vinile include un booklet a grandezza piena con i testi e un bellissimo artwork per ciascuna canzone.

I Filth in my garage sono:

Stefano Bonora (voce)

Matteo Motta (chitarra)

Giacomo Simone (chitarra)

Simone Plebani (basso)

Mauro Forlani (batteria)

TRACKLIST:

Stampede

Black and Blue

Devil’s Shape

Green Witch

The Awful Path

Red Door

The Lowest Floor

Owl Feather

Autrice: Simona Luchini

Guarda anche:  SLABDRAGGER – CLAUDIA IS ON THE SOFAGRAM.

 

Consulta anche: Agenda Concerti


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