Ulrika Spacek – The Album Paranoia

Difficilmente mi esalto ascoltando un disco, ma The Album Paranoia, disco di esordio dei berlinesi naturalizzati a Londra Ulrika Spacek, mi ha letteralmente fatto saltellare sulla sedia. Un album dai concetti ben definiti, che sin dalla prima traccia lancia un messaggio forte e chiaro: la psichedelia non è morta. Chi apprezza il genere non può non apprezzare quest’album che in un certo senso ci riporta nelle atmosfere dei Velvet Underground, Sonic Youth, Jesus and Mary Chain, ma assolutamente senza annoiare. Da I don’t know ad Airportism il disco procede scorrevole e senza attriti. Consiglio di ascoltarlo dall’inizio alla fine, tutto d’un fiato, per goderselo al meglio, magari di sera: viaggione assicurato. Riverberi, tappeti di tastiere, ritmica cadenzata, quella distorsione alla chitarra lieve ma decisa, non possono che deliziare l’orecchio dell’ascoltatore più nostalgico ma anche volenteroso di ascoltare nuovi gruppi. Un ottimo, grandissimo inizio, ma mi auguro che in futuro gli Ulrika Spacek possano magari diventare più personali. Consigliato soprattutto agli appassionati del genere, ma non disdegnerei di farlo ascoltare anche ai novizi, in modo di riportarli al grandioso passato.

 

Autore: Antonio Tarricone 

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