Be-Alternative Festival, serata n°2 11 Luglio

Seconda serata del Be-Alternative Festival siamo sempre a Luglio e siamo sempre a Rende…

Oggi suona Salmo, nato Maurizio Pisciottu in quel di Olbia nel 1984 (come recita una sua hit). Salmo si trasferisce dall’ambiente metal, punk-rock e hardcore dell’Isola, a Milano dove inizia la carriera da solista e fa colpo nella scena rapper italiana. Riesce a conuigare le sue radici musicali e l’esperienza sarde con le nuove sonorità delle crew meneghine.

Ad aprire la serata, anche questa sera, un parterre d’eccezione:

Dj Kerò: Dj di Cosenza, classe ’81, inizia suonare a 14 anni e dopo poco a produrre con campionatore e computer. Negli anni accompagna dal vivo rappers del calibro di Kiave, Turi, Ghemon e con i suoi dj set apre moltissimi eventi live. Collabora, come dj e come producer in molti progetti ed attualmente è “a capo” del progetto Rockers Light Records, collettivo artistico e label indipendente.
Dj Kerò suona insieme ad un membro della Mujina Crew, passando tranquillamente dai  pezzi della old school romana a Turi, da Don Diego alle crew napoletane. Le nostre east e west coast mixate quasi per tutto il tempo solo in vinile

Libberà: Liberale Piraino, MC e Beatmaker calabrese, classe ‘92, in attività dal 2007. Inizia a scrivere le sue prime rime nel 2003 ispirato dalla scena hip hop calabrese. Il 2011 è l’anno in cui esce lo street-video “Sempre Fuori” seguito pochi mesi dopo dall’uscita del singolo “Altolà”. Da qui ha inizio una lunga serie di live, che lo portano a conoscere e a collaborare con diversi artisti della nuova scena Rap calabrese, tra i quali: Brigante&Cario M (Casa Del Crudo), Stono, Mark Futre e altri. Il 2012 è l’anno in cui esce un nuovo street-video intitolato “Zero Perché” che vede nuovamente la partecipazione di VampaMC. Dopo qualche mese esce il primo singolo ufficiale estratto del disco in lavorazione (Nessun Pelo Sulla Lingua): “Amici&Suoni”. A fine anno entra a far parte della crew “KeePalata” di Dongo&Brigante, dando alla luce un nuovo singolo, intitolato “RapGrowUp”, il quale esce anche nel mixtape de “Il Rap in Calabria” realizzato da Dj ‘Mbatò. Trasferitosi a Cosenza da qualche anno conosce Dj Kerò, con il quale inizia a collaborare per i singoli “ Con Tutti/Con Nessuno” e “I have a dream”, quest’ ultimo anteprima dell’ e.p. “Diviso in 2″.
Parte facendo un freestyle poi regala subito al pubblico di rende un pezzo inedito, che presto sarà disponibile sul canale Youtube del cantante.

EasyOne: classe 1983, nasce artisticamente in Calabria nella seconda metà degli anni novanta. Il primo passo del percorso solista avviene nel 2009 quando pubblica in free download sul sito Hano.it “Cosa penserò di te”, un’autoproduzione composta da quattordici brani che spaziano tra vari stili. Dal 2011 in poi, grazie alle molte esperienze dal vivo – Tim Tour, Notte Bianca di San Siro a Milano e concerti di apertura ad artisti come 99 Posse, Colle der Fomento, Beatnuts, Sud Sound System e Tonino Carotone, tra gli altri – nasce l’idea di lavorare su un primo disco solista.

Easy si presenta sul palco insieme a Dj Daf Tee e Mc Simox. Annuncia di voler sovvertire la routine: teoricamente sul palco per la promozione delle sue ultime fatiche, “sale in cattedra” con un lungo freestyle. Poi rispolvera le vecchie glorie del rap italiano: con la riscrittura del brano dei 99 Posse “Curre Curre Guagliò” in cui parte dai fatti di Genova del 2001 fino ai movimenti No Ponte. Altro toccante tributo a Primo (David Maria Belardi, o Primero, o Primo Brown, rapper dei Cor Veleno scomparso ad inizio anno). Easy rimane il ancora l’artista anticonformista e sfora di non molto il limite dei brani imposti dagli organizzatori richiamando sul palco anche chi lo ha preceduto.

Chiacchierando con lui dopo il suo concerto, abbiamo chiesto a EasyOne se le sue impressioni da sopra il palco fossero corrette adesso che era nel pubblico, soprattutto per i forti riferimenti storici e culturali che ha sempre inserito nei suoi testi e come fosse nata la riedizione del brano dei 99 Posse.

Easy:  Effettivamente il pubblico di questa sera non avrà mai ascoltato né i 99 Posse, né tantomeno i Cor Veleno e Primo. Ma che importa? Erano entusiasti e calorosissimi mentre ero sul placo. Se adesso andando a casa cercheranno su Google Primo, i 99, allora ho fatto la mia parte [veniamo interrotti per una foto con una fan, che ha accompagnato il figlio al concerto, ndr].. ecco pensavo di dover far la foto col figlio… invece! [ride].

Dafen: E invece di Salmo che ne pensi, niente dissing: non li pubblico!

E: Salmo è un grande artista, senti? Sanno ogni parola delle canzoni, non è necessario neanche che inizi a cantarle perché tutti gli vadano dietro. Certo è un altro livello di musica, un altro stile. Certamente non il mio! Preferisco mandare all’aria tutta la programmazione fatta in camerino e “sentire” il pubblico, dare loro, di volta in volta, quello che ti chiedono sul momento: ci sono posti dove va di più un Hiphop puro fatto di tanti freestyle, o come qui che vogliono più un rap cattivo fatto di bassi e groove.

Salmo sale sul palco dopo un lungo momento di pausa tra gli emergenti e lui. Pausa riempita sapientemente da suo Dj che ha suonato le hit del vecchio disco. Dopo una ventina di minuti di Dj set finalmente sale sul palco. Maglia bianca, occhiali da sole, microfono in una mano e cellulare nell’altra. Esegue i brani uno di fila all’altro su un beat un po’ più lento di quello tenuto nel djset. Il groove è lo stesso del disco. Il pubblico non ha difficoltà ad anticipare i brani, ma Salmo sa come “dirigere” il proprio pubblico. Lo tiene quasi in mano, ogni azione sembra studiata (anche quella di cantare dalle transenne) per mantenere la connessione attiva con il suo pubblico.

Il concerto conclude inesorabilmente a mezzanotte meno un quarto.

Testo Michele Quartucci

Foto di copertina SALMO (Instagram)