It’s not just music – No al concerto di Sizzla a Roma

In questi giorni cresce la protesta in rete per il concerto di Sizzla Kalonji, previsto per il 2 luglio, all’interno di Roots In The City dove all’Ex Dogana, si esibirà insieme a Lee Scratch Perry + Mad Professor, Nattali Rize, Promise No Promises.

Non è solo questione di musica, Sizzla è un artista fortemente e violentemente omofobo, le sue frasi non lasciano adito ad interpretazioni

Salite in prima linea, fuoco sugli uomini che fanno sesso con gli uomini dal di dietro, sparate ai gay e alle lesbiche, la mia grossa pistola fa bang

 

Ai sodomiti e i batty bwoy*, io dico: a morte! Non mi fido di Babilonia nemmeno per un secondo. Io vado a sparare ai gay e alle lesbiche con le armi

* batty boy o batty bwoy nell’inglese giamaicano e creolo è un termine dispregiativo usato in Giamaica per indicare gli omosessuali o le persone effemminate.

Io uccido i sodomiti e i gay, perché loro portano l’Aids e le malattie alla gente… sparagli e uccidili, non ritirerò le mie parole

ed ancora

Bang Bang! i gay e le lesbiche vanno ammazzati

e

Il sangue dei froci scorrerà

 

Negli anni molti suoi concerti sono stati annullati, in Italia già dodici anni fa proprio a Roma, nel 2009 in varie città italiane, è oggi ancora il momento di dire NO all’Omofobia nella musica, chiedendo agli organizzatori del Just Music Festival e ai gestori di Ex Dogana di annullare quel concerto, tra l’altro unica data europea.

Da anni sono in atto campagne internazionali, ed in questo momento c’è una mobilitazione in corso proprio su questo concerto,  questo è il link della campagna.