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Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo disco dei Queens Of The Stone Age

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Queens Of The Stone Age - Villains

Se siete tra i pochi che si sono persi il nuovissimo singolo di Josh Homme e soci e magari non avete visto neppure l’ironico teaser sul nuovo imminente album, prima di tutto vi consiglio di dargli uno sguardo qui:

 

E qui il teaser firmato da Liam Lynch:

 

Fatto? Ottimo, ora di sicuro avrete una bella serie di domande che vi affollano la testa e minano alle fondamenta delle vostre certezze musicali fatte di sudore, chitarroni e rock’n’roll.

Ma andiamo con ordine analizzando tutto quello che si evince dai due video.

Villains

Il titolo del nuovo disco sarà Villains ed è ormai certo che è da ricondurre ad un brano, finora eseguito solo dal vivo in versione acustica da Josh Homme, chiamato Villains Of Circumstance. Il pezzo è una ballata che potrebbe venire rimaneggiata per diventare un brano à là  The Sky Is Falling oppure rimanere in una veste da canzone rarefatta alla stregua di Mosquito Song. Quello che è certo è che potrebbe essere il brano più bello mai pubblicato dai QOTSA, ascoltate per credere.


 

Del disco sappiamo già molte cose, tutte informazioni rilasciate nel giro di brevissimo tempo, al ritmo di un pezzetto al giorno sul sito della band.

Conosciamo la copertina tanto per cominciare

Queens Of The Stone Age - Villains

Villains Cover

 

La tracklist:

  1. Feet Don’t Fail Me
  2. The Way You Used to Do
  3. Domesticated Animals
  4. Fortress
  5. Head Like A Haunted House
  6. Un-Reborn Again
  7. Hideaway
  8. The Evil Has Landed
  9. Villains Of Circumstance

E la data di uscita ufficiale prevista per il 25 Agosto, per chiudere il cerchio con lo sticker uscito qualche mese fa su twitter

 

Il disco è già acquistabile in varie versioni (io l’ho già preso in preorder e non sono stato il solo, visto che alcune versioni deluxe sono andate esaurite in poche ore)

 

Feet don’t fail me

Dentro al teaser si può sentire un frammento di quello che si pensava sarebbe potuto essere il primo singolo estratto dall’album: Feet Don’t Fail Me potrebbe essere, invece, il primo videoclip ufficiale a venire rilasciato entro pochi giorni dalla band per aprire la strada alle imminenti date estive già in programma a partire dalla prossima settimana. Secondo alcuni fan c’è comunque da aspettarsi molto altro nei prossimi giorni, lo deducono dal fatto che sulla TV nel sito, la band ha previsto 13 canali selezionabili cliccando col mouse sul manopolone. Fino ad ora hanno caricato un video/contenuto al giorno, dunque facendo un breve calcolo l’ultimo video verrà rilasciato esattamente il 25 Giugno, due mesi esatti prima del rilascio ufficiale del disco.

 

Estetica

C’è tutto il deserto e l’ironia di sempre: il sito web ricalca lo stile classico ed un po’ retrò che da anni caratterizza gli artwork e l’immaginario dei QOTSA. La vecchia TV a manopola colorata da vari adesivi (probabilmente i titoli di alcuni dei brani presenti nella tracklist del disco) ricorda l’autoradio di Songs For The Deaf, il teaser ha una fotografia ed uno stile molto vicino ad una dark comedy anni ‘70/’80. Sullo sfondo gli immancabili cactus ed ovviamente la polvere del deserto. Il video del primo singolo ha una animazione minimale ed il tratto è quello simil street-punk che riprende lo stile di molti videoclip estratti dal precedente  …Like Clockwork

 

Line Up

Nel teaser e nelle foto ufficiali appare la formazione che presumibilmente porterà il disco dal vivo ed è la stessa che da dieci anni accompagna Homme in giro per il mondo, con la sola aggiunta in pianta stabile dell’istrionico batterista (già nei Mars Volta) Jon Theodore, unitosi alla band nel 2013 proprio in occasione del tour di …Like Clockwork. La band ha già annunciato che nel disco, contrariamente al solito, non ci saranno altre collaborazioni e special guest e questa, oltre alla presenza di Mark Ronson, è la seconda grande differenza rispetto a tutte le precedenti produzioni precedenti della band.

 

Mark Ronson

La notizia che più di tutte avrà sbalordito i fan della prima ora è proprio la presenza dietro alla console di Mark Ronson, il Re Mida del pop. Produttore ricercatissimo già al lavoro con Adele, Bruno Mars, Amy Winehouse, Pharrell e tanti altri. Ronson è l’uomo dietro tutti i maggiori successi discografici degli ultimi anni, tutti di matrice smaccatamente pop. E’ lecito dunque chiedersi cosa verrà fuori dal connubio con la band di Palm Spring. Quello che sappiamo è che Homme e Ronson hanno già lavorato insieme durante la produzione del disco di Lady Gaga (!!!) al quale hanno preso parte anche altri artisti del calibro di Florence Welch, Beck, Kevin Parker dei Tame Impala e Father John Misty. Dal canto suo Josh Homme è un produttore sgamato, con un gusto sopraffino. Ha fatto un eccellente lavoro con il disco degli Artic Monkeys tanto quanto con quello di Iggy Pop. Le innumerevoli comparsate fatte negli album altrui e le collaborazioni portate avanti sia con i QOTSA che con le Desert Session lo hanno riempito di idee e consapevolezza musicale. Homme è un personaggio stimato in tutto il panorama musicale internazionale, con estimatori dichiarati che vanno da Florence Welch a Lady Gaga (appunto), fino a Trent Reznor e Pj Harvey.

 

You dance like you fuck

Sarà un disco da ballare? Assolutamente sì, come tutti i dischi (almeno i più recenti) dei QOTSA dopo tutto. Di pezzi gigioni e danzerecci ne hanno scritti parecchi e l’influsso di Ronson, c’è da giurarlo, accentuerà ancora di più la vena ritmata e seventies dell’ensemble. Non bisogna dimenticare che gran parte del suono e dei tratti caratteristici dei Queens Of The Stone Age viene dritta dagli studi di chitarra fatti da Homme con un maestro che suonava esclusivamente Polka. Di quella musica da ballo Josh ha mutuato tutto l’incedere tipico dei brani che lo hanno reso famoso e riconoscibile. Se poi volete un esempio concreto del potere danzereccio dei QOTSA posso raccontarvi di quando li ho visti dal vivo durante il tour dell’ultimo album …Like Clockwork alla Wembley Arena di Londra. Credetemi, ballavano tutti! E poi alla fine del video, l’ultima domanda che viene posta a Josh è “Do you like to dance?”; la sua risposta è emblematica: “Yes, i do!” con tanto di occhiata ammiccante. Il riferimento è certamente quel concetto che da anni Homme ripete dal vivo durante le esibizioni: everybody knows you dance like you fuck.

 

 

Una pantera tra gli alberi

Joshua ha definito il nuovo album in due modi particolari: “uptempo” che vuol dire sostanzialmente che sarà un disco molto ritmato e questa come già detto non è una novità,  poi come “una pantera negli alberi che salta fuori dall’oscurità”…questa è un po’ troppo criptica forse.

C’è anche una sua dichiarazione riguardo al titolo dell’album:

Il titolo Villains non è una dichiarazione politica. Non ha niente a che fare con Trump o nessuna di quella merda. È semplicemente 1) una parola fantastica e 2) un commento sulle tre versioni di ogni scenario: il tuo, il mio e quello che è successo in realtà …. Ognuno ha bisogno di qualcuno o di qualcosa contro cui andare – il proprio cattivo – come sempre . Non puoi controllarlo. L’unica cosa che controlli davvero è quando fregartene.”

Il suono del primo estratto, The Way You Used To Do, ha sicuramente destabilizzato molti di voi: chitarre taglienti, suoni molto mediosi mentre i bassi corposi e desertici che erano il marchio di fabbrica della band stoner più famosa della terra latitano. E poi la struttura un po’ caramellosa del brano, un po’ bubblegum, decisamente molto pop sia negli arrangiamenti che nella scansione delle sezioni.

La cosa che ha piacevolmente colpito è stata la sopraffina tecnica batteristica di Jon Theodore così come il timbro vocale di Josh Homme che sembra racchiudere in questo primo singolo tutti i canoni del suo stile vocale, dal falsetto alle note basse.

Se il resto del disco rimarrà su questi standard non è dato saperlo per ora e probabilmente c’è da aspettarsi una grossa ripulita ad opera di Mark Ronson, ma non tutto è perduto. Lo stesso produttore ha affermato sul suo profilo twitter che i QOTSA sono sempre stati la sua rock band preferita ed inoltre qualche tempo fa si è cimentato in una cover di I Set By The Ocean insieme a Kevin Parker (andatevela a cercare su youtube). Sicuramente avrà portato rispetto allo stile della band e difficilmente ne avrà completamente snaturato il suono. Lo scopriremo presto, c’è da giurarlo. Però di una cosa possiamo già essere sicuri: questo disco venderà un sacco.

Nel frattempo c’è già la data italiana del tour:

4 Novembre, Unipol Arena di Casalecchio (BO)

E voi che ne pansate?

Ditelo che non state già nella pelle!