TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI in tour per un mini-festival itinerante

Tre allegri ragazzi morti tornano per pochi ed esclusivi concerti in questa estate 2017 e lo fanno in compagnia di alcuni artisti de La Tempesta e di una nuova canzone intitolata “La grana”. Il tour si chiuderà allo Sziget di Budapest, il 15 agosto.

Qui di seguito le prossime date annunciate del tour dei Tre Allegri Ragazzi Morti:

27-07 Venaus (TO) – Festival Alta Felicita
04-08 Genova – Notte Greenfog (con Od Fulmine)
05-08 Rispescia (GR) – Festambiente 2017 (con Le Luci della Centrale Elettrica)
15-08 Budapest (UH) – Sziget Festival

Tre allegri ragazzi morti nascono nel 1994 a Pordenone e sono Davide Toffolo, Luca Masseroni ed Enrico Molteni. Nel 2000 fondano La Tempesta per promuovere la nuova musica italiana, un’etichetta discografica indipendente che assomiglia molto ad un collettivo di artisti.

È proprio con La Tempesta che Tre allegri ragazzi morti vogliono girare l’Italia in quest’estate 2017, una specie di mini-festival itinerante pieno di musica. Tra gli ospiti confermati Blindur, Management del dolore post-operatorio, Od Fulmine, Gionata Mirai, Lo Straniero, Il Pan del Diavolo, Sick Tamburo, Le luci della centrale elettrica e altri. Il tour si chiuderà a Budapest in Ungheria dove Tre allegri ragazzi morti si esibiranno il 15 agosto allo Sziget Festival.

Il 2 maggio è uscito il nuovo singolo della band, realizzato in collaborazione col gruppo elettronico Ucronic. Un inedito sound che profuma di new latin music e che offre uno spaccato contemporaneo e ironico sulla dipendenza da denaro dei nostri giorni. La canzone farà parte della compilation “Istituto Italiano di Cumbia (Vol. 1)”, quindici tracce che vanno a comporre la prima raccolta italiana di cumbia e che segnano la nascita de La Tempesta Sur, divisione de La Tempesta attenta alla musica del sud del mondo.

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI parlano del singolo “LA GRANA”
Ma cos’è la grana?: [grà-na] sostantivo femminile gergale. Quattrini, denaro: mi occorre molta g.
Essere in grana, pieni di grana, avere molti soldi. Scucire, tirare fuori la grana, pagare.
Uno la chiama oro / l’altro la chiama grana / l’ha inventata il demonio / per costruirci intorno il
lavoro
Serve per comperare / non se ne può fare a meno / chi ne ha più degli altri / diventa il capo
dell’umanità

Conosciuti per le loro performance mascherate e per i loro live di rock essenziale, Tre allegri ragazzi morti sono considerati uno dei pilastri della scena punk rock alternativa italiana fin dalla loro formazione, nel 1994.

Nati sotto la guida del celebre fumettista Davide Toffolo, la band è formata dal batterista e membro originario Luca Masseroni e dal bassista Enrico Molteni, aggiuntosi alla band per il primo album ufficiale “Piccolo intervento a vivo” (1997 BMG/Ricordi), preceduto dagli auto-prodotti su audiocassetta “Mondo naïf” (1994), “Allegro pogo morto“ (1995) e “Si parte” (1996).

“Piccolo intervento a vivo” è un live, per il primo disco di inediti (secondo i crismi della discografia vera e propria) bisognerà aspettare il 1999 con “Mostri e normali”, sempre per BMG/Ricordi. È con questo lavoro in bilico tra pop e rock che la notorietà e l’attività live della band cominciano a crescere notevolmente.

Il rapporto con la major ha però breve durata e la band pubblica l’EP “Il principe in bicicletta” nel 2000 con la neonata e da sé stessi fondata La Tempesta, che negli anni a seguire darà luce a buona parte della miglior musica indipendente italiana.

Nel 2001 viene pubblicato “La testa indipendente”, prodotto da Giorgio Canali, che contiene una delle più conosciute canzoni della band: “Ogni adolescenza”. La prolifica carriera del gruppo prosegue nel 2004 con la pubblicazione de “Il sogno del gorilla bianco”, disco caratterizzato da leggere venature etniche. Il trio pubblica il suo quinto album nel 2007, dal titolo “La seconda rivoluzione sessuale”, uno dei lavori più amati e che contiene il singolo “Il mondo prima”. Nel loro album “Primitivi del futuro” del 2010 iniziano ad essere presenti le prime influenze reggae che proseguono mescolate ad altri suoni di un’etnia immaginaria fino all’album “Nel giardino dei fantasmi”, rilasciato a dicembre 2012, sempre da La Tempesta.

A celebrare un 2013 che li ha visti come uno dei gruppi di punta della scena italiana, grazie anche al tour insieme a Jovanotti con cui hanno condiviso i palcoscenici dei maggiori stadi italiani, Tre allegri ragazzi morti intraprendono un tour europeo che ha toccato Londra, Bruxelles, Parigi e Barcellona. Nel luglio dello stesso anno pubblicano, in allegato facoltativo al numero 88 della rivista XL di Repubblica, un album live chiamato “Il fantastico introvabile live. Bootleg”.

Il 2014 è dedicato al ventennale della band (#tarm20 – Una festa lunga un anno). La pubblicazione dell’autobiografia a fumetti di Davide Toffolo “Graphic novel is dead”, la realizzazione di un musical basato sul fumetto “Cinque allegri ragazzi morti” e il tour “Aprile 1994” (in cui la band ha eseguito per intero le prime cassette registrando una serie di sold out in tutta la penisola).

Nel 2015 Tre allegri ragazzi morti si esibiscono nel tour unplugged, una serie di concerti acustici in locali di piccole dimensioni (da cui l’album “Unplugged – Live”) e nel maggio dello stesso anno la band pubblica l’album “Quando eravamo swing”, una raccolta di brani arrangiati in stile swing con l’Abbey Town Jazz Orchestra, con la collaborazione di Maria Antonietta nel brano “Occhi bassi serenade”, al quale è seguito il tour estivo di presentazione dell’album.

Il 12 gennaio 2016 la band annuncia il nuovo album dal titolo “Inumani” in uscita venerdì 11 marzo 2016 per La Tempesta Dischi. Il 25 febbraio viene pubblicato il primo singolo estratto dal disco, “In questa grande città (La prima cumbia)”, che vede la partecipazione di Jovanotti.

Grazie ad “Inumani” Tre allegri ragazzi morti partecipano ad alcune trasmissioni televisive come “Quelli che… “ e “Che tempo che fa”. Il tour di Inumani è composto da una sessantina di date, molte delle quali con ospiti speciali sul palco Monique Mizrahi ed Adriano Viterbini.