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Voodoo Festival 2017 – The Fuzillis, Zelators, Real Gone Tones e Joe Buck

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Tutti ha inizio in una torrida serata estiva e un’amica che con nonchalance dice “Ah ma io vado a vedermi i The Fuzillis“.
Flashback, di 365 giorni, siamo al Surfer Joe a goderci gli MFC Chicken, una bravissima band londinese. Durante quella serata scopriamo un altro progetto che coinvolte il bassista Zig Criscuolo ed il figlio Dan (guest Chicken come chitarra baritona). Una formazione simile a quella degli MFC che anche qui mette insieme basso, chitarra, batteria, sax e voce, seppure con sonorità e messaggi differenti.

I The Fuzillis ci sono piaciuti  fin dal primo momento e non vedevamo l’ora di vederli da vivo, in Italia. Questa era l’occasione da non perdere!

Poche ore dopo veniamo a sapere che si sarebbero esibiti al Voodoo Festival, già arrivato alla sua 6a edizione, e che avrebbe ospitato altre due band: i The Real Gone Tones e gli Zelators. band diverse sia tra di loro che dai The Fuzillis, ma che non avrebbero certo stonato in quella serata.

Sabato 22 luglio partiamo, ci facciamo 500 km e raggiungiamo Isola della Scala, piccolo paese in provincia di Verona, la cui caratteristica più evidente, oltre alle sterminate campagne e risaie, è il famigerato autovelox arancione. Così diffuso e capillarmente utilizzato in quelle zone, da renderle, con tutta probabilità,  quelle con più alta densità di autovelox di tutta Italia.
Muovendoci quindi alla velocità di un pedone azzoppato, e occasionalmente volte spingendo a mano la macchina, arriviamo a destinazione.

La location è Villa Boschi, una bellissima villa nella campagna veronese, un luogo incredibile per una serata musicale. Una villa così bella che noi non avremmo mai lasciata in mano ad orde di scalmanati giovani (e meno giovani) assetati di musica.

All’entrata ci accoglie Lukino uno degli organizzatori, personaggio tutt’altro che sconosciuto nel mondo della musica (basti ricordare l’Ungawa). Lukino è una persona energica, con idee e tanta voglia di fare. Il fatto che dietro il voodoo festival ci fosse lui, non poteva che essere una garanzia di qualità.

Arriviamo dunque nel vivo del festival.  Questa la timetable:

Partenza ore 19, come da programamzione, con la battaglia Campari vs Spritz.
Fatto!

Ore 20,30 è il turno di una special guest, lo scopriamo veramente pochi giorni prima dell’evento. Si tratta di Joe Buck (Jim Finklea), musicista  country e punk rock americano, famoso anche come chitarrista dei Legendary Shack Shakers, band rockabilly/blues nata a metà degli anni ’90 nel Kentucky.

Eccolo, nella prima delle photo-story visivamente raccontate da Maurizio Lucchini

Tra una band e l’altra, mentre eserciti di zanzare cercano di succhiare ogni possibile goccia di sangue,  lo spazio passa ai DJ. Inizia DJ Aladino mentre in una sala interna si prepara la seconda band, i polacchi Real Gone Tones. Un mix di rockabilly dal sapore anni ’50, condito da rhythm and blues, cosparso di country music e servito insieme a dell’ottimo swing.
La foto-storia ne mostra alcuni momenti.

DJ Barbarella è la seconda DJ della serata, oltre che intratternerci, ha lo scopo di traghettarci verso un terzo genere musicale della serata.

Terza band a saliresul palco, intorno a mezzanotte, è quella dei madrilegni Zelators. Una esplosione di suoni non filtrati che profumano di B-52’s, Specials, Damned, Question Mark & The Mysterians e Devo

DJ Fog Surfers è il terzo DJ a mettere le mani sul mixer, mentre la gente è in trepidante attesa dell’ultima band della serata.

In perfetto orario rispetto alla timeline, arrivano i The Fuzillis!
Non li avevamo mai visti e avevamo concordato con loro di realizzare dei video con tecnologia VR 360, posizionando  una telecamera sul palco. Sono bastati alcuni minuti per farci cambiare idea. Musicisti super scanetati che spesso e volentieri ti ritrovavi, saltanti e rotolanti, in mezzo alla gente, affiancati al tempo stesso da un pubblico oltremodo vivace, in più occasioni chiamato ad invadere il palco (nel vero senso della parola), avrebbero distrutto le nostre telecamere in un batter d’occhio.

Come se non bastasse la vivacità del loro spettacolo, a dare man forte sono arrivate anche le violacee e scalmanate Shag-U-Rettes

A malincuore, ma per il bene delle nostre videocamere, desistiamo dal voler fare riprese  e ci limitiamo a goderci in “tutta tranquillità” questa band, da noi,  tanto agognata.

La serata sembrerebbe finita, ed invece siamo solo all’inizio, è ora il turno di DJ Lukino che, alternandosi con gli altri 3 DJ precedenti, terrà tutti in movimento fino al sorgere del sole di questa calda giornata estiva.