Bugo: solo acustico, Carmignano (PO) – Live report e foto della serata

Parole e foto di Betty Bryce

Siamo a Carmignano (PO), piccolo borgo situato tra i colli toscani, e più precisamente all’interno della Rocca del X secolo che svetta nella parte più alta della città. 
E’ in questa tanto insolita quanto suggestiva location che venerdì 28 luglio abbiamo avuto il piacere di assistere ad un live acustico del cantautore lombardo Cristian Bugatti, in arte Bugo, organizzato da Fonderia CultArt con il patrocinio del comune di Carmignano. 

Scarpinare in direzione della suddetta rocca rappresenta per i più una vera e propria esperienza mistica, fatta di accorati e non proprio delicati appelli a svariati santi e divinità. 
Una volta giunti in cima, e dopo essersi riappropriati di una respirazione regolare con annessa dignità, non si può fare a meno di realizzare che quella vista mozzafiato sulla vallata tra Firenze, Prato e Pistoia, un tempo oggetto di sanguinosi scontri tra comuni per appropriarsene, vale ogni singola goccia di sudore versata. 

Bugo non tarda ad arrivare. 
Salutando e interagendo con il suo pubblico, e dopo aver chiesto di abbassare ulteriormente delle luci già al limite della decenza -è una fotografa che scrive-, inizia con “Love Boat”, canzone che fa da apripista ad una scaletta onirica formata da alcuni dei suoi pezzi più emotivi. 
Dopo qualche brano che ho deciso di definire goliardicamente “strappa mutande”, come “Comunque io voglio te”, “I miei occhi vedono”, “Deserto”, “Che diritti ho su di te”, Bugo stesso inizia ad ironizzare sullo sghembo tentativo di creare uno show meno rock, e più in linea con l’innato romanticismo del posto, mandato in vacca (testuali parole) dalla parte maschile del pubblico. Si aggiungono quindi altre perle del repertorio del cantautore come “Casalingo” “C’è crisi” e una più datata e meno conosciuta “Spermatozoi”, e così tra aneddoti, battute, risate, richieste -puntualmente accolte- e rintocchi di campane che diventano sul finale parte integrante dello show, giunge al termine un live durato oltre un’ora e mezza che come da previsione non ha deluso le aspettative del pubblico, quel pubblico che negli anni ha imparato ad apprezzare Bugo sia per le sue doti comunicative e musicali, che per la coerenza e il rispetto che mostra ai suoi seguaci, facendoli sentire, forse inconsciamente, forse no, parte integrante del tutto.