tecnologia

Quale è la miglior canzone, a detta della scienza?

0

Alcune entrano nel nostro corpo e non vogliono più andarsene. Passano molti anni, il risentirle fa scattare una molla che ti riporta in un passato ormai dimenticato. La buona musica è piacevole ma spesso effimera, la musica migliore invece rimane con voi per sempre, anche se magari non lo vorremmo.

La musica è arte e come in tutte le forme d’arte entra in gioco il gusto soggettivo. Qualcuno si è però chiesto se esiste una canzone, o  magari un genere,  che è generalmente più piacevole? Di recente Tom Cox ha messo in discussione le teorie riguardo all’esistenza della migliore canzone in assoluto, e l’ha fatto su con questo tweet.

 

 

Beh, non tutti i suoi follower la pensano come lui. La discussione si è accesa con centinaia di commenti e prese di posizione.

Vezza, e con lei 127.757 utenti twitter, pensa che la migliore canzone di tutti i tempi sia stata una dei Toto del 1982, “Africa.”

Con quasi 47.000 retweet, più di 1300 commenti ha dato un significativo imprinting alla discussione e ad una possibile risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto.

 

Per indagare più a fondo su questo problema che, grazie anche a questo caldo estivo, non ci fa dormire la notte, la rivista americana Gizmodo,  ha pensato di interpellare neuroscienziati ed appassionati di musica sul perché i nostri cervelli non riescono ad averne mai abbastanza di certe canzoni.

 

I giornalisti della rivista hanno dapprima contattato Daniel Glaser, neuroscienziato e direttore della galleria delle scienze al King’s College di Londra.

Domanda: C’è un modo per determinare scientificamente ciò che rende una canzone “buona”? Perché o perché no?

Risposta: Il modo migliore per testare una canzone è ancora farlo su un essere umano. Possiamo misurare come le persone rispondono alle canzoni in un certo numero di modi, tra cui le scansioni del cervello, le misure di sostanze chimiche nel cervello, tra cui la dopamina. In realtà la misurazione del piede che batte il ritmo o l’analisi dei muscoli del sorriso è probabilmente altrettanto buono come la maggior parte dei metodi “più scientifici”.

Domanda: Ci sono delle sostanze chimiche che vengono rilasciate nel nostro cervello quando sentiamo delle canzoni che ci piacciono (ad esempio dopamina)?

Risposta: Non abbiamo ancora buoni modelli che ci consentano di descrivere ciò che rende una buona canzone. Le reti di apprendimento approfondito potrebbero essere in grado di sviluppare un ‘classificatore’ artificiale in grado di imparare ciò che un individuo ama e predire se una nuova canzone potrebbe aver  successo o oppure no, per quell’individuo. Ma non sono sicuro se questo sarebbe scientifico perché alla fine persino le persone che costruiscono la rete non sanno cosa c’è sotto la sua decisione.

Domanda: Ci sono alcuni generi musicali  cheinfluenzano il cervello delle persone in modo diverso dagli altri?

Risposta: Relativamente ai generi, la cosa interessante è che come il come senti la musica è determinato dalla tua esperienza di vita precoce, fino a due anni o per alcuni elementi musicali sei mesi. Dopo quel il tuo cervello inizia a fissarsi su cose come i semitoni o i rimi sincopati, quindi se vuoi che il tuo bambino abbia uno stile particolare, assicurati di esporlo ad esso presto.

 

Il secondo intervistato è Amy Belfi  Postdoctoral Associate al Departimento di Psicologia dell’Università di New York, si occupa di ricerca delle relazioni tra musica (ma anche arti visive) e cervello.

Domanda: Perché alcuni di noi hanno reazioni visceralmente negative a determinate canzoni?

Risposta: Ci sono alcune interessanti ricerche che dimostrano che le persone ricadono in un ampio spettro in termini di “edonismo musicale”. Un piccolo gruppo ha quello che si chiama aneddonica musicale, per cui sono persone che non amano affatto la musica affatto. Non è che hanno una reazione visceralmente negativa, è solo che non lo ascoltano, non ottengono nulla dalla musica, non rispondono realmente in un modo visceralmente positivo.

La maggior parte delle persone nel mondo rispondono invece positivamente alla musica. Ci sono persone all’estremo opposto dello spettro, sono iper edonici,  loro  amano veramente la musica, la amano molto e si divertono per davvero ad ascoltarla.

Domanda: Ci sono delle qualità che rendono una canzone “buona”?

Risposta: La sfida nella psicologia, soprattutto quando ci occupiamo di musica, è il fatto che ci sono differenze individuali. Il gusto è molto vario in termini di musica. In diversi studi su “brividi musicali” o comunque risposte molto positive alla musica, hanno evidenziato che la definizione di musica molto gradevole è totalmente diversa da una persona all’altra.

La mia ricerca tende a concentrarsi sulla risposta alla musica piuttosto che alle sue peculiarità, dal momento,  è così difficile scegliere una canzone che tutti a livello di board piaccia, a meno che non si scelga un gruppo di partecipanti che hanno un gusto molto omogeneo Se sapessimo cosa ha reso la canzone perfetta, qualcuno avrebbe fatto milioni di dollari.

 

Il terzo interpellato è David Poeppel, Professore di Psicologia e Neuroscienze presso la New York University

Domanda:    Quanto è veloce la canzone tipo?

Risposta:  Ci sono numeri su quello che in media è la musica veloce, indipendentemente dal fatto che ti piace. Diciamo di prendere un sacco di musica-classica, rock, strumenti singoli e ensemble – puoi calcolare il tasso medio. In media, la frequenza musicale viene suonata in quanto è di circa due hertz-due cicli al secondo – che si traduce in 120 battiti al minuto. Attraverso gli stili musicali e le epoche, c’è una tipica “media” di musica, che è sorprendente. È più veloce del battito cardiaco e più lento del discorso.

Domanda: Perché alcune canzoni tendono a stare con noi per tutta la vita mentre altri non lo fanno?

Risposta: Una delle cose difficili da un punto di vista scientifico nel cercare di capire come funziona il gusto è rappresentare l’enorme gamma di gusti tra le persone ed anche le loro età. I brani della pubertà sono particolarmente ben ricordati per qualche motivo, come la prima volta che si è innamorati o qualcosa del genere. Ma poi, forse in retrospettiva, pensi: “Wow, che cavolo, mi è piaciuto Blondie?” Dimostra che anche la tua esperienza estetica cambia abbastanza drasticamente nel corso della tua vita.

Quindi, da un punto di vista individuale, ciò che ci rende felici, stimolati o eccitati, cambia anche dentro di noi nel tempo.

Domanda:  La migliore canzone di tutti i tempi è “Africa” ​​dei Toto?

Risposta:   In realtà, la canzone dei Toto risulta essere notevolmente buona e sofisticata secondo i musicisti. I Toto erano un gruppo di musicisti di studio fortemente rispettati. Hanno preparato queste canzoni abbastanza attentamente ed hanno ottenuto un incredibile successo con quei quattro album. I musicisti amano davvero i Toto.

 

Beh che dire, c’è anche qualche scienziato a dare man forte ai Toto, a Vezza e ai suoi follower, noi di Dafenproject, pur amando i Toto, sposiamo un’altra risposta alla domanda fondamentale sulla canzone migliore, sulla vita, l’universo e tutto quanto.
E come molti di voi concorderanno, non può che essere: 42.

 

Leggi l’articolo originale  su Gizmodo.

A cura di Maurizio Lucchini