Giovanni Succi – Con Ghiaccio

Copertina del disco di Giovanni Succi, Con Ghiaccio
Giovanni Succi Con Ghiaccio

– A cura di Antonio Serra

Se non avete mai sentito nominare Giovanni Succi, ne sono certo, avrete sicuramente ascoltato almeno uno dei suoi tanti progetti.
Che siano i Madrigali Magri o i Bachi Da Pietra (giusto per citarne due tra i più conosciuti) avrete di certo ben presente il piglio del chitarrista ed il suo gusto cinico e sfrontato di mettere in fila le liriche.
Dopo quasi vent’anni di dischi densi e taglienti, Giovanni Succi si concede al primo vero lavoro da solista: Con Ghiaccio.

Se avete presente la personalità dell’artista non avrete difficoltà ad immaginare cosa vi appresterete ad ascoltare.
I testi ed il cantato sono il suo marchio di fabbrica ed è così riconoscibile che non c’è molto da aggiungere.
La profondità, il dettaglio, il punto di vista sempre poco convenzionale, sghembo ma allo stesso tempo immerso completamente nel racconto, l’ironia nera e spudorata: è Giovanni Succi, punto.

I temi trattati, quelli sì, probabilmente si aprono ad esperienze diverse ed un racconto più personale, quasi una cronaca di un vissuto. Succi ci rivela persone ed aneddoti attraverso ritagli di vita, ricordi lanciati come sassi in uno stagno, affidandone il reverbero ai cerchi concentrici che seguono il tonfo.

Amaro come sempre, buio come si conviene, il cantato di questo lavoro conferma una maturità artistica che ormai ha raggiunto l’apice.
Il coraggio di essere se stessi e diversi da tutto, la forza di costruirsi un piedistallo di roccia senza lustrini né ornamenti.
Succi ci sale sopra dritto in piedi e sembra un gigante, pronto a lanciarci grossi sassi contro, generando tensione palpabile e incitando allo scontro, sempre.

Vi starete chiedendo cosa c’è di diverso rispetto ad un disco dei Bachi Da Pietra, dato che fin qui le parole spese sarebbero applicabili ad un qualunque loro disco. E’ presto detto: musica, suoni ed arrangiamenti qui prendono una direzione totalmente differente.
Sono squarci di sole inattesi ed abbaglianti, che rendono questo Con Ghiaccio un disco (musicalmente) incredibilmente più fruibile e “facile” rispetto alla produzione fin qui licenziata dall’artista astigiano.

Il complice di questa (multi)colorata tela è Ivan A.Rossi (Baustelle, Virginiana Miller, Giovanni Truppi, ecc. ecc.) ed è lui che firma produzione, incisione ed arrangiamenti di tutto il lavoro. E’ a lui che si devono le incursioni kraut così come i colori estivi (dei temporali estivi, per la precisione). Un contraltare che è come zucchero, esalta i toni ed esaspera il contrasto di istantanee forti e verbose.

Con Ghiaccio esce per La Tempesta il 22 Settembre ed in una edizione limitata, curata da Tannen Records, di 300 vinili. Undici brani da masticare e mandare giù d’un fiato. “Una biografia in pillole, un messaggio in bottiglia e una dichiarazione d’intenti. […] Il lavoro di un uomo e di un artista maturo, che ha una sua precisa visione del mondo e della musica, e che di certo non le manda a dire”. Molto più semplicemente: un altro gran bel disco.