KITTY, DAISY & LEWIS – SUPERSCOPE

A cura di Antonio Serra

Hanno venduto più di 300.000 copie in tutto il mondo. Sono tre fratelli: per la precisione due sorelle ed un fratello che di cognome fanno Durham. Sono giovanissimi eppure sono in giro da un decennio. Sono cresciuti a pane e Muddy Waters, ma la colazione che si fa a Londra non è come la nostra, è decisamente più abbondante. Allora il trio ha ingurgitato tonnellate di musica rurale e di Blues, Soul, Rock’n’Roll, R&B, Rockabilly, Swing, Contry. Io me li immagino alle elementari che già andavano in giro con acconciature fine anni ’50 e brillantina tra i capelli, citando in ogni frase Sonny Boy Williamson e Chuck Berry e Big Mama Thornton.

I fratelli Durham sono figli d’arte; hanno un padre che non solo è un bluesman, ma possiede anche uno studio di registrazione e come se non bastasse la madre è la ex batterista delle Raincoats. Quando sono in tour sul palco c’è tutta la famiglia, ma quando sono in studio i tre pischelli suonano di tutto e di più, da soli, registrando tutto rigorosamente in analogico. E lo suonano benissimo, davvero: chitarra, pianoforte, basso, batteria, armonica, banjo, lapsteel, ukulele, xilofono, fisarmonica e tanto tanto altro.

Il lavoro precedente di KITTY, DAISY & LEWIS, The Third prodotto da Mick Jones dei The Clash, è stato un successo di pubblico e critica. Il loro tour precedente si è concluso con un tutto esaurito al Koko di Londra, subito dopo i fratellini si sono chiusi in studio per lavorare a questo Superscope, loro quarta fatica che non si discosta molto dalla produzione precedente. Un bignami di storia della musica riletto in chiave moderna, quasi pop, e filtrata attraverso gli occhi delle nuove generazioni.

Il risultato è fresco e succoso; gli amanti del genere non disdegneranno di certo le centinaia di riferimenti e la bravura compositiva del trio, ché i tre sono prima di tutto dei maniaci del genere musicale e sanno tutto di tutti e conoscono ed amano anche artisti misconosciuti, di quelli che avranno venduto dischi solo nel quartiere. Chi invece il genere non lo segue particolarmente, ma non disdegna i grandi classici, troverà nuovi spunti in queste dieci tracce uscite il 29 settembre per la Sunday Best Recordings.

300.000 dischi venduti, una invidiabile reputazione live guadagnata macinando concerti e kilometri in giro per il mondo, il favore della critica ed un gusto musicale che miracolosamente non puzza affatto di nostalgia. Di cos’altro avete bisogno per convincervi?

 

Questa la tracklist completa:

1. You’re So Fine
2. The Game Is On
3. Team Strong
4. Slave
5. Black Van
6. Love Me So
7. Down On My Knees
8. Just One Kiss
9. Whole Lot Of Love
10. Broccoli Tempura

 

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