Mix Tape – what’s new 2017

L’anno sta per giungere al termine e come tutti anche noi avremmo potuto fare una classifica. C’è stato un periodo in cui adoravo farle.
Su qualsiasi cose, lunghissime liste, canzoni, film, album, concerti, musei, città…
Quel tempo è passato, ma quando ho iniziato a vedere le varie classifiche di amici o testate musicali, per un attimo ci ho pensato, sono caduta in tentazione. È stato un anno pieno, lunghissimo e dal punto di vista musicale molto vivo. Avrei potuto parlare dei Fast Animals and Slow Kids, di Gazzelle, Coma Cose, il ritorno dei Baustelle… ma ho deciso che una classifica degli album più belli sarebbe stata faticoso, che degli album più brutti mi sarei fatta troppi nemici (ma in realtà ci sto lavorando su…) e quindi ho sviato su qualcosa a cui tengo di più.

Gli emergenti. Non quelli che hanno fatto uscire il primo album quest’anno e già sono nelle classifiche di Rolling Stone, ma a quelli che l’album stanno ancora cercando di autofinanziarselo. A quelli che vivono suonando negli scantinati o in apertura a gruppi a volte meno bravi di loro. A quelli che hanno meno di 3000 like su facebook, ma anche a quelli che ne hanno 200 – e a quelli di cui non sono riuscita a trovare canzoni online da pubblicare nella playlist. Artisti meno conosciuti – e non per forza usciti quest’anno, ma che in questo anno io ho visto dal vivo o conosciuto. 

Perché a chi dice che la musica sta morendo, che quella che esce ogni giorno fa schifo, che i giovani d’oggi non fanno niente di buono, il mio regalo per Natale e il prossimo anno è un consiglio: uscite dai palazzetti e dagli stadi, ammassatevi come sardine sotto palchi minuscoli di periferia o di provincia, scommettete quei 5 euro su un gruppo che non avete mai sentito, aiutateli se fanno campagne di crowdfunding, se avete locali chiamateli a suonare. Non vi chiedono niente in cambio, a volte vi regalano pezzi di merch e vi offrono da bere.

(L’ordine è casuale perché non avrei saputo decidere le posizioni, quindi da classifica è passata a essere una normalissima playlist di fine anno)

 

 

Dalla playlist sono rimasti fuori – poiché assenti da Spotify – i Cenere, Miyagi OG, Crimen (ascolta QUI) e Candy Darling (ascolta QUI)