Shazam Project

LE INTIME CONFESSIONI DI UNO SHAZAMISTA #3

Sei in macchina, accanto a te c’è tua cugina piccola, quella che ora non è più piccola ma tu te la ricordi che aveva cinque anni e hai deciso che ne avrà cinque per sempre, se non fosse che ora ascolta solo XXXTentacion, Trap e Latino Americani.
Quindi in macchina, mentre la madre guida (male) per le vie del centro di Roma, si ascolta solo quello.
Sbuffi, ti lamenti. Poi parte una canzone che sembra quasi carina. Prendi il telefono e senza farti vedere accendi Shazam. E te ne vergogni.

… Ma a volte capita anche che cerchi canzoni belle di cui non ricordi il nome.

Tanto lo sappiamo che prima o poi succede a tutti. Così abbiamo deciso di dar via alla rubrica: #ShazamProject.

Una piccola playlist di canzoni shazzammate accazzodicane. Se vuoi inviarci la tua scrivici a redazione@dafenproject.it

Questa è un’altra My Shazam di Irene De Marco ed è maggiormente rivolta al passato, avendo trovato la tendenza radiofonica delle ultime due settimane a un revival. L’unico guilty pleasure imbarazzante è forse Harry Styles (ex One Direction), che abbandonata la chioma zozza e leonina si è trasformato in una piccola promettente star che sforna perle come Kiwi. Per il resto, non ricordavo chi cantasse Autumnsong. non avevo riconosciuto – vergognosamente – il mio amore Nic Cester e il nome “Evanescence” era sulla punta della mia lingua.

 

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