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Immaginate di poter collegare Spotify ad un carillon…

Se escludiamo la loro presenza inquietante nei film horror, i carillon sono piuttosto belli, hanno però un grosso difetto:  possono suonare solo poche note di una canzone. Questo non era tanto un grande problema un secolo fa, ma  oggi, nell’era di Spotify, non è certo il massimo.
Ecco perché la società taiwanese Tevofy Technology ha cercato di aggiornare il carillon per l’epoca moderna, nella forma del Music Robot Box o Muro Box.

I lettori musicali sono piuttosto semplici. Avete dei file musicali pre-registrati che sono memorizzati sia offline che online, e tutto ciò che fa il lettore musicale è la decodifica di quei file e il riproduce la musica pre-registrata tramite un altoparlante. Escludendo le differenze nella riproduzione e nell’hardware degli altoparlanti, una canzone suona più o meno uguale su ogni lettore musicale … ma il Murobox è diverso.
Lui, letteralmente suona la musica per voi.

I carillon tradizionali hanno un cilindro a molla con tacche che ruotano, pizzicano un pettine d’acciaio per creare musica. Sono però  limitati dalle dimensioni del cilindro, abbastanza piccolo da contenere solo una frazione di una canzone (come un pezzetto di Buon Compleanno, il Lago dei cigni o versioni più moderne con il tema di Harry Potter).  I principi sono simili a quelli dei martelletti che colpiscono le corde del pianoforte, beh in questo caso il tutto è limitato dalle dimensioni del cilindro e dalle note che il pettine può riprodurre.
La differenza tra questo e Muro Box è che il cilindro è stato sostituito con diversi anelli controllati dal computer.

Ogni anello ha un numero diverso di spilli e può ruotare a varie velocità, il che significa che Muro può suonare fino a 4 bps. Inoltre non è limitato dalle dimensioni del cilindro, dal momento che le rotelline possono ruotare intorno a suonaree praticamente tutto ciò che si desidera ascoltare. E a differenza di progetti come XOXX Composer (un progetto di Axel Blume,  uno studente della Royal Academy of the Arts),  Muro usa effettivamente un vero pettine d’acciaio piuttosto che produrre suoni attraverso un sintetizzatore.

Detto questo, sarà probabilmente necessario utilizzare l’app abbinata e il cloud dell’azienda per creare una libreria di brani da ascoltare. Non potete semplicemente importare un MP3 e sperare che possa essere riprodotto, sebbene l’app sia apparentemente compatibile con i file MIDI. In alternativa, l’app offre un compositore che vi consentirà di creare le tue melodie selezionando le note su una timeline.

 

 

 

 

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