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La calda Aria di Scirocco soffia su Santa Sofia d’Epiro e chiude la XXI edizione di Emigration Song

Testo, foto e video a cura di Maurizio Lucchini

Seconda serata di Emigration Song 2018, della prima ne abbiamo parlato QUI.

E’ un lunedì, una serata più tranquilla della precedente, arriviamo, da poco passate le 20,  nella cittadina arbereshe di Santa Sofia d’Epiro affrontando ripide stradine di montagna, per un appuntamento davvero da non perdere.

Protagonisti della serata, due gruppi molto interessanti: i padovani Hit-Kunle e i catanesi Original Sicilian Style.

Nell’aria si respira un po’ di aria di scirocco e un po’ di aria di nostalgia, visto il concludersi del festival.
Birra, cocktail, panini, pizza e cuddrurieddri a prezzi popolari fanno da contorno a questo evento giunto quest’anno alla sua XXI edizione.

I primi a salire sul palco sono gli Hit-Kunle

Hit-Kunle è un melting pot di influenze in cui si miscelano il mondo afro-latin, il rock, il soul ed un pizzico di punk.
Dalla fusione tra il termine inglese “HIT” e quello yoruba (dialetto nigeriano) “KUNLE” si ottiene “Il colpo che riempie abbondatemente la casa”.
Dal vivo è un trio composto da batteria, basso e chitarra/voce.
Le questioni fondamentali sono il groove e le vibrazioni positive.

 

E’ quasi mezzanotte, mentre le carrozze si trasformano in zucche, i cavalli in topolini e le cenerentole perdono le scarpette, sul palco sale un gruppo invece imperdibile: gli Original Sicilian Style.

La musica reggae non è sicuramente tra le mie preferite, alcuni sottogeneri, tra cui il Raggamuffin li ascolto un po’ più volentieri.  Gli Original Sicilian Style sono, per le mie orecchie, un discorso tutto particolare.

Un giorno mi sono trovato casualmente con qualcuno che stava ascoltando questo gruppo, non lo conoscevo, non lo avevo mai sentito prima, eppure dopo qualche istante quei suoni, quei ritmi, quella band mi diveniva così familiare da giurare di averli già sentiti, non so dove, non so  quando.
E così, brano dopo brano, queste sonorità entrano dolcemente e ti seducono, non puoi più fare a meno di sentirle.
Arrivo al concerto col desiderio di sentirli dal vivo, sconosciuti ma familiari, riescono a trasmettermi emozioni forti.

Un’ ora e mezzo, forse due, di un concerto che (fortunatamente) sembrava non finire mai, mi tengono incollato al palco, come un bambino davanti al suo cartone preferito in TV.

Questa la setlist della serata (grazie a LaRizzo 🙂 ), non ci sono solo in titoli, potete mettervi ed ascoltarvi uno per uno i venti e più  pezzi del concerto

 

Eccoli dal vivo

 

Dopo i bis, la serata si conclude, gli Original Sicilian Style caricano gli strumenti in auto e partono, il festival e finito, mi rimangono centinaia di km da percorrere accompagnato dalla nostalgia di questi momenti conclusi, metto Aria di Scirocco e penso che tra 3 giorni partirà lo Joggi Avant Folk, e inizieranno nuove e belle avventure.

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