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[live report] Accolti da un temporale pazzesco e poi chiudere con Skin: bella storia, direi.

a cura di Giuseppe Visco

La due giorni di musica che ha accompagnato questo festival incredibile è iniziata così, un bel temporale e un po’ di preoccupazioni. Il Bella-Storia Social Music Festival è alla sua prima edizione ed è gia storia. Andato in scena il 10 e 11 Agosto al Polo fieristico di Venticano è un festival che, ci auguriamo, possa avere seguito negli anni. Dotato di due palchi differenti (Palco Chime e Palco Agaton), ha offerto artisti fra i più importanti della scenda indie italiana.

Quella dell’hinterland avellinese è una zona molto sottovalutata e spesso fuori dai radar nazionali, spessissimo direi, e per ascoltare un po’ di buona musica si è costretti a macinare un bel po’ di km. Grazie agli organizzatori, un artista modiale del calibro di Skin ha messo piede in terra irpina.

Photo Credits – Aira Ingino – Bella Storia

La giornata del 10 agosto è iniziata con un mostro sacro del territorio irpino: Joe Clemente, un evergreen avellinese che con la sua musica ha intrattenuto il pubblico mentre sull’altro palco era in corso l’holi color festival. Al termine del lancio dei colori è salito sul palco Nitro, attesissimo ed acclamato dal pubblico. Nel frattempo il misterioso The Andrè era in scena sul palco centrale (Chime), trasformando la musica trap in poesia di stampo genovese. La serata, presentata dai The Jackal, ha iniziato ad accendersi quando sul palco si è presentato il duo milanese Coma_Cose, apprezzatissimo con le canzoni “Pakistan” e “Anima Lattina”. La cantante, California, la vedrei benissimo in un revival dei Prozac+, ma questa è altra storia. Finita l’esibizione del duo, sale sul palco Ghemon, l’uomo di casa, avellinese puro, che ha attirato tutta l’attenzione su di sé, con la sua esibizione di circa due ore, ove con le sue canzoni ha portato molto l’attenzione su temi a lui molto cari come la depressione e la mancanza di stima. Pubblico in delirio che ha accompagnato il rapper cantando tutte le sue canzoni.
Nemo propheta in patria sua? Non sempre.
Finita l’esibizione di Ghemon, sul palco laterale Nu Guinea ha fatto divertire il pubblico con la sua dance elettronica. Il duo napoletano ha manifestato il proprio amore per la città natale con “Nuova Napoli” un vero e proprio ringraziamento alla città partenopea. Alla fine dell’esibizione dei Nu Guinea il Bella Storia è stato colpito dal tornado M¥SS KETA, un mix di  rap, trap e trash. Sul palco, assieme alla rapper mascherata le bellissime Iban e Miuccia Panda hanno allietato lo spettacolo. Milano Sushi & Coca la più apprezzata dal pubblico letteralmente in delirio. Alcuni hanno etichettato M¥SS KETA  come la pop star del futuro: chissà. Una è la certezza, quando c’è stata lei sul palco il pubblico del Bella-Storia era impazzito.

Photo Credits – Paola Bruno – Bella Storia

Ultima artista della serata Skin. Vederla nelle vesti di dj è una novità, ma, come da lei espresso, è la sua seconda vita. La passione della star britannica per i dj risale al 2000 circa quando, organizzando una festa a casa sua, invitò i 10 dj più importanti della scena londinese finendo poi dietro la consolle. Direi che i risultati sono eccezionali: dal punto di vista puramente musicale Skin viene accostata a una delle voci più importanti e particolari dell’ultimo secolo: a Venticano ha sorpreso tutti fornendo uno spettacolo come pochi. Dagli Skunk Anansie, ai Marlene Kuntz, alla consolle: Skin ha dimostrato e sta dimostrando perché è riconosciuta a livello mondiale come un’artista totale e senza limiti.

 

Photo Credits – Paola Bruno – Bella Storia

La seconda serata, quella del giorno 11 Agosto, non contava nomi come quello di Skin ma aveva due dei “top player” della musica indie italiana contemporanea: Willie Peyote e Frah Quintale. La giornata ha inizio con un altro highlander del territorio irpino, Vinyl Giampy seguito da un altro “prodotto locale”, l’avellinese Gima che ha offerto musica elettronica. La serata ovviamente è allietata dalle star del web The Jackal che con la loro ironia strappano sorrisi fra un artista e l’altro, facendo anche credere al pubblico che Liberato era al Bella-Storia creando un corri corri di persone alla ricerca dell’artista napoletano. A seguire Wrongonyou e Moda Loda Broda che hanno fatto impazzire il pubblico con i loro testi con un retrogusto sarcastico e provocatorio in salsa napoletana. Poi è toccato a Enzo Savastano e il suo “Reggae neomelodico” e le sue “Canzoni indie”, invitando anche sul palco Gianluca Fru dei Jackal per una canzone. A chiudere la serata Willie Peyote con l’orchestra sabauda, ad allietare il pubblico con le sue canzoni. L’artista torinese lancia anche qualche frecciata a Salvini definendolo “colui che chiude tutto” e a Chiara Appendino, sindaca di Torino. A chiudere la serata è Frah Quintale, il più atteso dal pubblico accorso da tutta la provincia avellinese e non solo. Pubblico in visibilio per “Crateri” e “Missili”. Il cantante bresciano ha saputo intrattenere la folla con i suoi testi, amatissimi e cantati dalla prima all’ultima canzone.

Photo Credits – Bella Storia

Un ringraziamento speciale agli organizzatori dell’evento e a tutti i ragazzi che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, con l’augurio e la speranza, che l’anno prossima possiamo esser qui a scrivere del Bella-Storia 2.0.

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