Quando la musica incontra la settima arte, rubriche

QUANDO LA MUSICA INCONTRA LA SETTIMA ARTE – IL REGISTA DEL MESE: Quentin Tarantino

Rubrica a cura di Vito D’Addesa

 

‘Quando la musica incontra la settima arte’ è una rubrica che parlerà di un regista al mese e dell’utilizzo della musica nei suoi film; inoltre Vito D’Addesa, il curatore della rubrica, vi segnalerà una serie di brani tratti dalle colonne sonore del regista scelto.

Direttamente da Knoxville, nel Tennessee, Quentin Tarantino si fa largo prepotentemente nel mondo di Hollywood, quello che si potrebbe definire a tutti gli effetti il suo habitat naturale. Ormai è da più di 20 anni che sconvolge gli amanti del grande schermo con le sue pellicole crude e piene di poesia, sangue, dialoghi geniali, personaggi divenuti col tempo immortali e, ovviamente, musica.

 

Non ha mai studiato cinema, non ha frequentato scuole… Ha studiato recitazione e ha lavorato nella videoteca del suo paese, integrando in tal modo la sua cultura cinefila. Ha all’attivo 8 film, dei quali ha steso anche la sceneggiatura. È autore di alcuni film che possono essere considerati a tutti gli effetti dei capolavori del cinema moderno, basti pensare a “Pulp Fiction” e “Inglourious Basterds”. Ha inoltre collaborato con altri registi, tra i quali il suo amico Robert Rodriguez. Vanta 2 Oscar alla migliore sceneggiatura originale ed una Palma d’oro al festival di Cannes.

Il suo stile è inconfondibile. Uno dei suoi marchi di fabbrica è il trunk shot (ripresa dal bagagliaio di una macchina); è un amante del piano sequenza, presente nella maggior parte dei suoi lavori, del mexican standoff (un chiaro rimando al triello finale di “The Good, the Bad and the Ugly” di Sergio Leone, uno dei suoi registi preferiti) e del corpse view, quando la scena è ripresa dal punto di vista di un uomo disteso a terra.

Un altro fattore che contraddistingue i film di Tarantino è la scelta delle musiche, con l’utilizzo di brani già conosciuti e di musiche inedite. Le colonne sonore dei suoi film riescono a ricrearne la violenza, l’humor, lo stile e, a volte, il non-sense. “Little green bag” è la prima canzone in assoluto che sentiamo nel suo primo lungometraggio, “Reservoir Dogs”. In una delle scene più famose del film risuona invece “Stuck in the middle with you”, la quale è in netto contrasto con il delirio derivato dalla scena del taglio dell’orecchio. La canzone più famosa di un qualsiasi film di Tarantino è sicuramente “You never can tell”, la quale fa da sfondo alla scena del ballo con Mia Wallace e Vincent Vega.

Nella filmografia di Tarantino spicca la collaborazione con il maestro Ennio Morricone. Tale collaborazione ha portato il compositore italiano a vincere il premio Oscar alla migliore colonna sonora per “The Hateful Eight”. La colonna sonora in questione riesce a ricreare alla perfezione le atmosfere ansiose e turbolente del film, il quale è ambientato quasi per intero in una stanza. Inoltre, prima del suo ultimo lungometraggio, il cineasta statunitense aveva già utilizzato alcuni brani di Morricone per gli altri suoi film, tale era la stima nei suoi confronti.

Una particolarità di Tarantino è quella di inserire all’interno delle colonne sonore, oltre alle canzoni, alcune tracce “parlate” con estratti dei dialoghi del film.

 

Per gli amanti di Tarantino, di seguito è riportata una lista di alcuni brani (estratti dalle varie colonne sonore dei suoi film) che non possono mancare nella vostra playlist:

 

Little Green Bag – George Backer (da “Reservoir Dogs”)

Stuck in the middle with you – Stealers Whel (da “Reservoir Dogs”)

Jungle Boogie – Kool & The Gang (da “Pulp Fiction”)

You never can tell – Chuck Berry (da “Pulp Fiction”)

Girl, you’ll be a woman soon – Urge Overkill (da “Pulp Fiction”)

Surf Rider – The Lovely Ones (da “Pulp Fiction”)

Across 110th street – Bobby Womack (da “Jackie Brown”)

Street life – Randy Crawford (da “Jackie Brown”)

Bang Bang (My baby shot me down) – Nancy Sinatra (da “Kill Bill vol.1”)

A satisfied mind – Johnny Cash (da “Kill Bill vol.2”)

Malaguena salerosa – Chingon (da “Kill Bill vol.2”, estratto dal film “Once upon a time in Mexico”)

Down in Mexico – The Coasters (da “Death Proof”)

Cat people (putting out fire) – David Bowie (da “Inglourious Basterds”)

Rabbia e tarantella – Ennio Morricone (da “Inglourious Basterds”, estratto dal film “Allonsanfàn”)

Freedom – Anthony Hamilton & Elayna Boynton (da “Django Unchained”)

Ancora qui – Ennio Morricone & Elisa (da “Django Unchained”)

Unchained (The Payback/Untouchable) – James Brown & 2Pac (da “Django Unchained”)

Trinity – Annibale e i cantori moderni (da “Django Unchained”, estratto dal film “Lo chiamavano Trinità”)

Apple Blossom – The White Stripes (da “The Hateful Eight”) 

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