LIVE REPORT, PHOTO REPORT

Il mal di musica turba la tua gioia di vivere? Esterina la sera prima di dormire o al bisogno – Questo il fotoracconto del concerto al Lumiere di Pisa

Foto, parole, ricordi e t-shirt a cura di Maurizio Lucchini

A meno di 24 ore dalla strepitosa performance musicale di MYSS KETA, eccomi di nuovo al Lumiere di Pisa, per un concerto completamente diverso, altro genere musicale, nuovo pubblico e,  sì,  nuove, altre emozioni.

Diversi anni fa, prima di conoscere la band, mi trovavo a  Joggi Avant Folk, e sono stato affascinato da una maglietta che indossava un ragazzo con quello strano logo “esterina (P)” e la scritta “Dio ti salvi”.

Quindi  male che vada, mi annoio al concerto ma me ne vado via con la t-shirt dei miei sogni.
Insomma andarli a vedere è in tutti i casi vincente.

Sono le 22,30 e a darci il benvenuto è l’inconfondibile stile musicale di Dome La Muerte, in versione DJ che, come ho già avuto modo di scrivere, basterebbe a rendere la serata completa e soddisfacente.

La gente arriva con meno calca rispetto alla sera precedente, ma alle 23 la sala è piena, le prime note della band arrivano  alle attente orecchie di centinaia di fan della band Massarosese.

Un concerto di un ora e mezzo abbondante, che vede sul palco alcuni ospiti d’eccezione: Giuseppe Angeli ed Edda, un’ora e mezza che scorre velocemente, liscia, quasi senza accorgersene con il pubblico realmente coinvolto ed entusiasta.

Tutto liscio sì, l’unico che ha “deluso” un paio di fan è stato Edda, ovviamente non musicalmente: due ragazze erano venute a Pisa, al Lumiere appositamente  per vedere Edda, purtroppo sono arrivate in ritardo e lui aveva già finito, con loro estrema delusione, sperando, pregando fino all’ultimo minuto che ritornasse sul palco.

Cose positive della serata: buona musica, gli esterina non suonano i miei generi preferiti, ma alla fine li ho ascoltati volentieri. Molto belli gli inserti di Edda e Giuseppe Angeli. Bello il pubblico, più maturo di quello che avevo trovato la sera prima (e che ho trovato essere un pubblico insolito per MYSS KETA), temperatura ambiente meno bollente della sera prima, finalmente un clima mite, almeno giù dal palco, buone luci, anche se non ottime.  Ah un bambino sottopalco che gridava “Edda, Edda, Edda” 🙂

Cose negative della serata: la carenza di segnale internet, che ha impedito di fare le solite dirette Facebook (ecco perché in questo racconto non troverete i consueti video). 

 

 

 

 

Utilizzando questo sito web accetti di accettare la nostra Privacy Policy e and i Termini e Condizioni