PLAYLIST

GUIDA ALLA SOPRAVVIVENZA SONORA – le migliori canzoni uscite a settembre 2018

di Irene De Marco

La playlist delle canzoni che più mi sono piaciute tra tutte le uscite discografiche di settembre.

Lenny Kravitz – Raise Vibration (uscito il 7 settembre)

Johnny Cash – Mai stata una fan di Lenny, se non per le sue scelte in fatto di moda, ma questa canzone, oltre ad avere un intro strumentale interessantissima, ha un aneddoto alla base: quando la madre di Lenny Kravitz morì, lui non era lì con lei, ma a Los Angeles, a un incontro con Johnny Cash e il produttore Rick Rubin. Fu Johnny il primo ad abbracciarlo e conosolarlo per questo grandissimo lutto.

Urban Strangers – U.S. (uscito il 7 settembre)

Unico Ricordo – Arrivati secondi a X-Factor 2015, gli Urban Stranger sono a metà tra il trip-hop e il cantautorato acustico. O almeno così dice wikipedia. Ascoltando U.S. il primo brano partitomi su spotify è stato Unico Ricordo, una canzone molto interessante in cui la parte cantata e la parte rappata si alternano perfettamente. Anche il testo non è male. Peccato che il resto del disco non ha la stessa verve.


Viito – Troppoforte (uscito il 7 settembre)

Esami – Viito non aggiunge niente di nuovo alla panoramica musicale italiana del 2018. Tanto meno a quella romana. Per questo il disco non mi ha entusiasmato, nonostante abbia sicuramente sentito di peggio. Esami è una ballata semplice, ma canticchiabile e in cui identificarsi facilmente.

David Guetta – 7  (uscito il 14 settembre)

FLAMES – I tempi dei successoni di David Guetta sono finiti. Poche canzoni di quest’album farebbero alzare il culo dalla sedia a tutti, anche a chi odia la musica elettronica e non balla mai. Il brano davvero bello del disco è Flames, ma il merito, come in parecchi brani degli ultimi 10 anni, è della voce e il carisma di SIA.


Niccolò Agliardi – Resto (uscito il 14 settembre)

FRATELLO POP – Un cantautore che non conoscevo, a essere sincera, ma un disco che mi ha stupito. La grande forza di Resto sono senza dubbio i testi e quello di Fratello Pop non è da meno.

Immanuel Casto – L’Età del consenso (uscito il 14 settembre)

ZERO CARBOIDRATI Non ci si può esimere dall’inserire del sanissimo trash in questa lista. Con un ritornello sulla falsa riga di Muove la colita-lita-lita, la canzone parla dell’ossessione per il corpo fit.

 

Riccardo Senigallia – Ciao cuore (uscito il 14 settembre)

Backliner – Per le recensioni positivissime lette, mi aspettavo più in generale da questo disco. Questa canzone è un inno d’amore ai tecnici di palco, categoria da me molto amata, quindi non potevo far altro che scegliere questa. Un inno alla resistenza partigiana.

Suede – The Blue Hour (uscito il 21 settembre)

AS ONE – Un disco un po’ faticoso, di certo non il migliore dei Suede. In As One, si parla del rapimento di un bambino e dei traumi dell’infanzia. Il tutto condito da orchestre e musiche sinistre.

Cypress Hill – Elephants On Acid (uscito il 28 settembre)

Band of Gypsies – Assolutamente uno dei migliori dischi rap del 2018 finora. I Cypress Hill non deludono mai. Il ritornello è cantato dai rapper egiziani Sadat & Alaa Fifty Cent, apice della commistione dei suoni del disco con registrazioni fatte in Egitto con artisti di strada e strumenti tipici del luogo.

Tiromancino –Fino a qui (uscito il 28 settembre)

LIBERI – Mi dispiace ammettere che la voce di Giuliano Sangiorgi è la mia preferita in Italia. Forse tra le mie preferite nel mondo. Questo è l’unico vero motivo per cui ho inserito i Tiromancino in questa classifica, gruppo da me non particolarmente amato.

Utilizzando questo sito web accetti di accettare la nostra Privacy Policy e and i Termini e Condizioni