LIVE REPORT

Sguardi sognanti e Andrea Laszlo De Simone al Serraglio Club 9/11

A cura di Ylenia Montonetti

Venerdì sera, arrivo al Serraglio Club prontissima per ascoltare finalmente Andrea Laszlo De Simone:

” È un solista, prima di tutto ma è anche una band di sei elementi.
Un cantautore travestito da band. Una band travestita da cantautore. Andrea Laszlo De Simone ha un nome, un secondo nome, un cognome e una faccia. “

(presentato così dall’etichetta romana 42 Records)

A far compagnia il pubblico milanese è Dave Mudloon ,cantautore newyorkese di nascita, irlandese d’origini, ma domiciliato dal 2000 nel nostro Paese, voluto fortemente da Andrea.

 

Armato di chitarra, armonica e cappello affascina tutti con il suo old style, racconta e suona alcuni brani fra cui “New York City Life”, “Die for You” del suo ultimo lavoro Smoke Steel and Hope e cede il palco ad Andrea.

Sale sul palco Andrea, il cantautore travestito da una band di sei elementi: capelli lunghi e mossi, baffi folti e camicie anni ’70 ed è tutto pronto per trasportare il pubblico in questo meraviglioso viaggio attraverso note rock psichedeliche disegnati con synth e tastiere, luci sparate in faccia e fumo in sala.

Si percepisce fin da subito il forte legame che unisce la band e sopratutto l’emozione dell’ultima data di un tour partito ormai un anno fa dopo l’uscita di “Uomo e donna”.

 

 

Il concerto ripercorre il concept dell’album, già con la prima canzone in scaletta “Uomo Donna” è inevitabile farsi trasportare dalla voce disperata di Laszo.  

Seguono tutte le canzoni dell’album come “Vienimi a salvarmi”, “La guerra dei baci” che trascinano il pubblico in questo amore carico di  sofferenze e mancanze alternando momenti gioiosi. Spiccano sicuramente: “Eterno riposo“, un ulteriore tuffo nel passato che fa riaffiorare “Anima Latina” di Lucio Battisti e una piacevole sorpresa ovvero “Fiore mio” a cappella a seguito della chitarra che salta.

Questo tour si conclude nei migliore dei modi, a parer mio, sguardi sognanti, abbracci sul palco e in sala, Andrea che si dimena sul palco in maniera straordinaria e il pubblico che si fa coinvolgere da questa disperazione totalmente.

 

 

 

 

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