L’incontro tra elettronica, chitarra e melodica: Kid Simius al Lido di Berlino

A cura di Giuseppe Visco

Kid Simius, al secolo José Antonio García Soler, è un artista spagnolo del quale si sentirà parlare a breve termine come una delle “scoperte” della musica elettronica. Però Kid Simius non è più una scoperta bensì è diventato ormai una certezza e la sua data a Berlino, nella spledida location del Lido, il 12 Dicembre – così come tutte le altre date del tour “Planet of the Simius 2018” che lo hanno portato sui palchi delle città europee più importanti (su tutte Monaco di Baviera, Lipsia, Dortmund, Amburgo, Colonia Vienna, Varsavia, Amsterdam) e non solo, il suo tour lo ha portato fino in Sud-America vantando date come Mexico City, Bogotà, Medellin e Calì, ad esempio – ne è la dimostrazione. E il sold out di quasi tutte le date ne è ancor di più un rafforzativo.

Nativo di Granada, Kid Simius si trasferisce a Berlino alla soglia dei 23 anni dopo aver abbandonato il percorso di studi in psicologia e col sogno che da piccolo lo accompagnava: quello di diventare DJ. L’atmosfera della città, sempre ben disposta ad accogliere persone di talento e renderle vere e proprie certezze, insieme alle giuste conoscenze iniziano a far circolare il nome dell’artista all’interno del cerchio musicale berlinese.

Leggendola così la situazione subito si capisce come mai appena l’artista granadino annunciò la data berlinese nel tour i botteghini furono assaltati e il sold out arrivò solo qualche giorno dopo l’inizio della vendita dei biglietti. Noi ci siamo stati il 12 Dicembre al Lido e abbiamo potuto constatare quanto l’artista sia apprezzato nella sua città “adottiva”.

Il concerto inizia col pubblico che a gran voce invoca la salita sul palco di Kid Simius dopo che il gruppo spalla, i KILNAMANA, ha intrattenuto il pubblico berlinese accorso a vedere l’artista spagnolo. E’ un tripudio fin dall’inizio: la presenza scenica, le luci in sala, l’energia dell’artista e la carica del pubblico formano un tutt’uno. E dalla prima canzone in poi è stato tutto in discesa per Kid Simius, il quale è stato in grado di rendere l’area concerti del Lido un vero e proprio dance floor in pieno stile. Concerto che ha raggiunto un climax – apparente – con la traccia “The Flute Song”. Per capirci meglio, la traccia che Kalkbrenner ha remixato dando visibilità all’artista spagnolo, il quale ha sempre dichiarato di dover molto al re della “nuova” musica techno – della quale Kalkbrenner ne è uno dei padri. Appunto parlavo di climax apparente perché l’apoteosi si è raggiunta quando il granadino ha passato la traccia di Paul Kalkbrenner, amatissimo dai berlinesi e i tedeschi tutti in quanto icona nazionale ed in grado di aver portato alla ribalta la Germania con la sua musica techno sviscerandola dalla sua bestialità.

Una serata da ricordare.

(Ah, caro Kid Simius, mi dispiace ma questo è gia “The Planet of Kalkbrenner”. Ma ti ci si vuole bene uguale!)