Idratiamoci e teniamoci stretti! – GUIDO CATALANO – Le 4 Città Tour

guido catalano palco

A cura di Ylenia Montonetti 

Dopo lo straordinario successo del tour “Contemporaneamente Insieme” che ha visto  Guido Catalano insieme al cantautore Dente, il poeta torinese torna a far sognare il pubblico di Santeria Social Club con l’ultima data di un tour iniziato una decina di giorni fa  “LE 4 CITTÀ TOUR”.

Guido Catalano con questo spettacolo torna alla sua dimensione naturale, si presenta come criminale poetico seriale, in carne, ossa, barba, occhiali  e microfono con le sue poesie per innamorare, per finire di essere innamorati e per ricominciare.  

guido catalano palco

Guido Catalano in scena

Con il suo 1kg e 700g di poesie, accuratamente pesate dal poeta,  si presenta così com’è:  autoironico, triste, profondamente triste, divertente, romantico e innamorato. Guido legge, racconta le sue poesie, spazia dai suoi cavalli di battaglia a poesia non ancora edite, parla di donne di cui non può svelare quasi nulla, racconta di quando voleva morire mangiando le ciliegie, omaggia il Santo Natale. 

Assistere a una sua live performance è secondo me il modo migliore per conoscere questo poeta professionista vivente, capace di creare  un dialogo con il suo pubblico fatto di risate, domande, idratazione ed emozioni.

guido catalano sul palco

 

A fine spettacolo mi rendo conto che è impossibile non rispecchiarsi in una delle sue poesie; poesie che parlano di treni, di baci, di amori nuovi, di amori che finiscono, di sentimenti spinosi, di tristezza, di incontri strani e di tenersi stretti… 

Teniamoci stretti che c’è vento forte
 

Teniamoci stretti che c’è vento forte

teniamoci stretti che c’è vento forte
che ci porta via
teniamoci stretti facciamoci stretti
bellezza mia
abbracciamoci coi bracci
aggambiamoci con le gambe
addentiamoci
annodiamo i nostri capelli ai nostri capelli
incastriamoci le dita dei piedi
diamoci le mani
guardiamoci senza mai dimenticarci di guardarci
dentro gli occhi
c’è un vento così forte
che ci porta via

teniamoci stretti che c’è vento forte
ancoriàmoci
l’una all’altro
l’altro all’una
finché non calma
e se non calma
perché potrebbe non calmare – bada – potrebbe
se ci molliamo

saremo scaraventati via lontano
sarà poi difficile trovarci
forse impossibile
dimenticheremo le nostre voci
le nostre facce
dimenticheremo ciò che ci piaceva dirci e farci

dunque
teniamoci stretti
che c’è vento forte
bellezza mia

ti tengo stretta
mia unica bellezza
che tu mi tieni

ed io sia maledetto
sia maledetto io, non dio
se mollo questa presa di salvezza.

 

Scaletta –  4 Città Tour

(Santeria Social Club, Milano)

Una mattina di settembre

Ieri sera

Ci lasciavamo ogni quarto d’ora

Ti piacerebbe andare a more?

Che cazzo ci fanno i gabbiani a milano?

Le carte in tavola

Io ho visto le donne nude

Si può morire di ciliegie?

Ragazza dei 4 e dei 5

La mamma del poeta

Vado a capo a cazzo

Tu sei una

 Fiesta

No

L’amour, la plage, Cocciant

Poesia triste

Tu

Grazie Martina che mi

Fuor di metafora

Arrivederci ragazza addio buonanotte

Uno una volta a Milano mi ha chiamato zio

C’era una volta una storia

Teniamoci stretti che c’è vento forte

L’uomo che oltrepassò l’orizzonte degli eventi mentre andava dalla sua fidanzata in bicicletta

Dormire da solo