QUANDO LA MUSICA INCONTRA LA SETTIMA ARTE – IL REGISTA DEL MESE: Spike Jonze

Rubrica a cura di Vito D’Addesa

Il primo mercoledì dell’anno è all’insegna di un regista nonché sceneggiatore di grande talento: Spike Jonze.

Nasce fondamentalmente come autore di spot pubblicitari. Inoltre è un autore prolifico di videoclip musicali. Di seguito sono riportati alcuni degli artisti che hanno usufruito delle doti del regista: Weezer; R.E.M.; Daft Punk; Notorious B.I.G.; Tenacious D; Ludacris; Kanye West.

Raggiunge la notorietà dopo aver diretto “Essere John Malkovich”, che è diventato immediatamente un film cult. La sua fama si solidifica dopo aver diretto “Il Ladro di orchidee”, cui seguono “Nel paese delle creature selvagge” e il pluripremiato “Her”.

È conosciuto inoltre per essere uno degli ideatori di quella follia di “Jackass”.

Sono 4 in totale i lungometraggi diretti dal regista statunitense: i primi due sono stati sceneggiati da quel fenomeno di Charlie Kaufman, altri due da Jonze stesso. È proprio la sceneggiatura uno dei punti forti dei film sopracitati, senza nulla togliere alla splendida regia. Jonze riesce a riportare sulla pellicola le più complesse emozioni umane, trascinando di forza lo spettatore nel film e coinvolgendolo a pieno nei meccanismi che si instaurano nello sviluppo della trama.

Tralasciando “Nel paese delle creature selvagge”, che è fondamentalmente un film per ragazzi, Spike Jonze nei suoi lavori mette al centro l’amore – l’amore in tutte le sue forme. Questo lo si può vedere in “Essere John Malkovich”, il cui filo conduttore è l’amore talvolta corrisposto talvolta non corrisposto che coinvolge a due a due i tre protagonisti della storia, oltre ovviamente, da quanto suggerisce il titolo del film, il fatto di voler essere un’altra persona, di voler cambiare pelle, anche se per soli 15 minuti, di poter usufruire dei vantaggi che ci può dare l’essere John Malkovich, anche al costo di rimpiazzare definitivamente John Malkovich. “Il Ladro di orchidee” è una sorta di autobiografia, che parla essenzialmente del processo creativo e delle difficoltà che lo sceneggiatore Charlie Kaufman incontrò nel momento in cui dovette realizzare una sceneggiatura che parlasse di un libro, per l’appunto Il ladro di orchidee, che, banalizzando il tutto, si può essere tranquillamente definito un ‘libro sui fiori’. Nella storia c’è spazio per raccontare l’amore tra la scrittrice Susan Orlean e appunto il ladro di orchidee (di cui parla nel suo libro) e dell’attrazione che Charlie provava per la scrittrice stessa, la quale non aveva mai visto di persona. L’ultimo suo lavoro è “Her”, che tratta di una storia d’amore che nasce tra un uomo ed un OS (sistema operativo) provvisto di intelligenza artificiale, in grado di apprendere ed elaborare emozioni. Il film ripercorre tutte le tappe che vanno dall’inizio dell’amore alla delusione e all’abbandono, che verosimilmente compongono una qualsivoglia storia d’amore finita male tra un uomo e una donna, o tra un uomo e un uomo, o tra una donna e una donna. “Her” ha suscitato le lodi della critica, tanto da garantire a Jonze la vittoria del Golden Globe alla migliore sceneggiatura e l’Oscar alla migliore sceneggiatura originale.

 

Frame tratto da “Her”

 

Un ruolo importante nei film di Jonze, ma del resto in ogni film che si rispetti, è, oltre alla fotografia (che soprattutto nell’ultimo film ricopre un ruolo fondamentale), la colonna sonora. Nei primi due film le musiche sono state composte da Carter Burwell, nel terzo da Karen O e nel quarto dagli Arcade Fire (con ulteriori pezzi scritti da Karen O).

Le musiche accompagnano le scene che compongono la pellicola; accentuano le emozioni; hanno il potere di trasportare lo spettatore nella pellicola e di farlo immedesimare nei personaggi. Menzione speciale per le musiche composte da Karen O per “Nel paese delle creature selvagge”, le quali riescono a ricreare al meglio le atmosfere fantastiche che contraddistinguono il film. Degna di nota è anche la splendida colonna sonora di “Her” (con al suo interno il brano “The Moon Song” composto da Karen O), che ha il compito di ricreare le dolci ed amare atmosfere che impregnano il lungometraggio.

 

Di seguito una breve playlist composta dalle canzoni più rappresentative estratte da ognuna delle colonne sonore (una per ogni film):

 

Amphibian (Mark Bell Mix) – Bjork (da “Essere John Malkovich”)

Happy Together – The Turtles (da “Il ladro di orchidee”)

Igloo – Karen O and the Kids (da “Nel paese delle creature selvagge”)

The Moon Song – Karen O

 

 

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