L’EP d’esordio dei Gentle Eyes in the Gloom: quando l’elettronica incontra la synthi-pop

Recensione a cura di Giuseppe Visco

Il primo EP di Gentle Eyes in the Gloom  – in uscita a fine gennaio 2019 per Prismopaco Records – è stato anticipato dalla traccia “Restart” la quale, come la band stessa ha affermato, “parla di una condizione umana, di una fase di estrema vulnerabilità, ma anche di forte vitalità interiore che si può verificare in momenti di apparente fallimento o resa nei confronti di se stessi; è proprio in questi momenti, talvolta, che un desiderio inconscio ci spingerebbe a “ricominciare”: da qui ‘restart’, appunto.”

Gentle Eyes in the Gloom  è un nuovo progetto nato dall’incotro tra Diego Galeri, Barbara Cavaleri e Giovanni  Calella. Un progetto musicale fantasma, a tratti, composto da immagini che tendono a ricostruire i volti dei tre componenti ma non in maniera totale, lasciando così sempre l’alone di misterlo a circondarli.

Lo stampo del nuovo progetto è tracciabile fin dalla prima traccia, “Restart” appunto, ove il mix tra elettronica, syntethica e pop rende l’idea di quello che ci si troverà ad ascoltare nell’intero EP. Voci femminili che si alternano su una base sintetica ove il suono si accumula a creare un mondo ipotetico alternandolo al mondo reale, creandone uno ex-novo. L’insieme di un suono con caratteristiche umane e tonalità ‘surreali’ tende a creare un universo dove i Gentle Eyes in the Gloom, unendo slogan e storie urbane, rendono l’idea di speranza nei confronti dell’umanità.

Le melodie sono fin dall’inizio dirette al punto: immediate e taglienti. Così facendo si crea il concetto di velocità, di movimento, che è proprio alla base della galassia “costruita” dai Gentle Eyes in the Gloom.

Un progetto da seguire.

Il video di “Restart” è diretto e animato da Mario Goosman che ha un intento ben preciso: “vuole trasmettere il senso di questa primordialità sotterranea tramite un mondo (appunto sotterraneo) con riferimenti visivi a maschere tribali e figure di mitologie da tutto il mondo”.

 

Tracklist
1. Restart
2. No One’s Over
3. Dialogue 1
4. Ego Trainer
5. What It Feels
6. We Are Here