Aprite la porta, aprite! La band eclettica con base a Bologna reinterpreta uno dei brani più famosi tratto dal “Rigoletto” di Verdi

“Un’allegoria del tormento interiore e del desiderio di rivincita, di un folle che per amore è disposto anche ad essere maltrattato da una società bigotta ed ipocrita”.

La nuova ed insolita cover è il primo brano pubblicato da Slow Wave Sleep nel 2019 che segnerà un taglio netto nella discografia del progetto più subliminale della musica italiana. Sfuriate punk, suoni viscerali e scariche di adrenalina fanno da contorno alla voce teatrale di Emilio, che ha curato ogni aspetto della produzione in linea con i due dischi precedenti “Chroma” e “L’Ultimo Uomo”.

 

Ma a breve verrà annunciato un radicale upgrade del sonno ad onde lente, un disco registrato in presa diretta con una nuova line-up, la stessa che ha seguito Emilio a suonare nei posti più improbabili nell’ultimo anno e che l’accompagnerà a breve sul palco dell’Ariston per la finale di Sanremo Rock.