E non cerco il buio senza una ragione – Vi parliamo del nuovo album dei Leda

Recensione a cura di Giuseppe Visco

“Memorie dal futuro” è uscito il 12 Aprile per Il Piccio Records, album dei Leda, nome nuovo nel panorama musicale.

I Leda sono composti da Enrico Vitali, Serena Abrami, Fabrizio Baioni e Mirko Fermani, artisti già attivi nei propri progetti già da anni, musicisti navigati e non alle prime armi, insomma. Questo è molto evidente nel loro album, che combina alla perfezione testi e musiche.

La prima impressione che ho avuto è stata pensare immediatamente ai Prozac+, un vero e proprio pezzo della storia musicale italiana, forse per la voce femminile che graffia, forse per la tonalità, forse per la vena che riporta alla mente le atmosfere punk della musica italiana sul calare del ventesimo secolo.

“Memorie dal futuro” è la rappresentazione di un mondo dove non si accetta la realtà che circonda l’uomo, è la culla del paradossale, ove nascono elementi e storie non reali, ove ognuno può entrare a patto di cambiare prospettiva e iniziare da zero, una vera e propria tabula rasa – non elettrificata. Memorie dal futuro è la voglia dell’uomo di evadere dai tempi bui che lo circondano. Curioso è che l’album abbia come ultima canzone la traccia “Icaro” che potrebbe simbolicamente rappresentare l’uomo che per evadere dall’oscurità che lo circonda commette l’errore di esagerare, proprio come nella mitologia greca che ci narra del personaggio con le ali di cera che, ebbro del senso di libertà va incontro alla morte.

Il lavoro è stato seguito dal fonico Nicola Giorgietti.

 

TRACKLIST:
01- Ho continuato 02- Distanze 03- Pulviscolo 04- Nuovi simboli 05- Nembutal 06- Tu esisti 07- Assedio 08- Deriva 09- Icaro 10- Solchi 11- Il sentiero (con Marino Severini).