I CORNOLTIS vi portano in “QLANDIA” – il nuovo disco della dissacrante band bergamasca ora in CD e digitale – 11/05 Release Party al Bloom di Mezzago

Ieri è uscito, in Cd e digitale, “QLANDIA”, il nuovo disco dei Cornoltis

La dissacrante formazione bergamasca muove i primi passi nel 2008 e rappresenta ormai un caso più unico che raro nel panorama rock e punk-rock nazionale. Grazie ad un repertorio denso di ironia e a una sempre intensa attività live, si sono fatti conoscere raccogliendo consensi unanimi.
A due anni di distanza dalla pubblicazione de “La Banalità del pene” (2017), dopo aver collezionato migliaia di views e dopo il lancio della loro prima serie YouTube “History Cornoltis”, annunciano l’uscita di un nuovo capitolo discografico.

Dopo tanto peregrinare i Cornoltis decidono di sbarcare in un luogo lontano, molto lontano, lontanissimo: in QLANDIA appunto!

Vi prenderanno per mano e come dei novelli Virgilio (gratificandovi così dandovi del Dante), vi condurranno in questa terra desolata e immaginifica.

Un luogo dove tutti sono stati ma nessuno sa dov’è. Il mondo di QLANDIA se ci pensate è un non-luogo ineffabile: “Scusa Sandro…dov’era poi quel ristorante? Giù in QLANDIA!”, “Si Simonetta, sono andato a comprare quelle capsule del caffè che dicevi, sono andato a prendertele in QLANDIA praticamente!” e così via, il concetto dovrebbe esser chiaro ora. 

Per la prima volta dall’inizio della loro carriera i Cornoltis decidono di incidere un disco impiegandoci più di una ventina di minuti e questa volta esagerano mettendoci tra pre-produzione, produzione, arrangiamento, registrazione, distribuzione, commercializzazione, lettera e testamento, quasi un anno.

Tante le tematiche trattate, tutte di straordinaria attualità e pregnanza geopolitica: i brani parlano di software informatici, stipsi, matrimoni, biblioteche, social network, citazioni, vernici per carrozzieri, droghe che non fanno effetto e soprattutto di torte salate.

Per approfondire al meglio tutti questi i temi i Cornoltis hanno deciso di allontanarsi ogni tanto dal genere (il punk-rock) che li ha resi famosi in tutto il Lombardo-Veneto, esplorando talvolta altri lidi musicali, pur mantenendo intatta quell’attitudine tanto cara al loro pubblico.

 

Festa per l’uscita del disco

Sabato 11 Maggio i Cornoltis presenteranno ufficialmente il nuovo disco “QLANDIA” dal palco del Bloom di Mezzago. Opening act: Black Banana.

 

VIDEOCLIP

“QLANDIA”, oltre a quattro tracce inedite (“Il bibliotecario”, “Usi e abusi delle torte salate dal XIII sec. d. C. ad oggi”, “Sexcel” e “Se non scopiamo con questa…”), contiene i grandi successi: “Il Mio Carrozziere”, “Feci Difficili”, “Good Sensazioni” e “Gli striscioni degli sposi” pubblicati sinora solo come singoli con relativi videoclip.

“GLI STRISCIONI DEGLI SPOSI”

I Cornoltis, moderni aedi dei giorni nostri, celebrano l’usanza della preparazione e affissione degli striscioni dedicati agli sposi musicandone alcuni e facendo grande abuso di rime baciate.

 

“GOOD SENSAZIONI” 

Tante sono state nella storia della musica le canzoni dedicate alle droghe: dai Beatles di “Tomorrow never knows”, a Hendrix con “Purple Haze” o ancora i Velvet Underground con “Heroin”. Tutti questi brani erano delle odi a sostanze che avevano un effetto dirompente sulla mente di coloro che le assumevano. Non esistono invece inni a droghe che non fanno nessun effetto: praticamente senza principio attivo. Ecco quindi un appassionante reggae senza Thc per conoscere tutti gli aspetti legati al mondo della cannabis legale.

 

“FECI DIFFICILI”

Nasce Cornoltis, un nuovo farmaco che ha rivoluzionato il mercato mondiale dei lassativi. L’operazione è stata supportata da un’intensa campagna di marketing e il lancio del nuovo prodotto è stato accompagnato dall’uscita di un videoclip esplicativo che ne ha dimostrato le proprietà.

 

“IL MIO CARROZZIERE”

Praticamente una canzone d’amore. Quanto di sé bisogna cedere per ottenere l’attenzione e l’affetto altrui? Quanta sofferenza si è disposti a tollerare in una relazione profonda? E quello che l’Altro dà in cambio ci soddisfa? O è sempre manchevole? E soprattutto: l’Altro è disposto ad emettere la ricevuta fiscale?